Il professionista e il meccanico Ecco chi va al lavoro in bici
Aziende, studi professionali, uffici e scuole nella graduatoria per i 18mila euro Il Comune con una app calcola i chilometri ed eroga agli utenti i contributi previsti
SASSUOLO.
Sono dieci gli enti e le aziende che hanno aderito a Sassuolo al progetto “Bike to work” promosso dal Comune e finanziato dalla Regione per incentivare i dipendenti ad andare al lavoro in bicicletta. Ora sono state definitamente approvate le graduatorie dei beneficiari.
Dopo un avvio lento, negli ultimi dieci giorni c’è stata una maggiore partecipazione; forse il Covid ha dato una mano facendo immaginare altre restrizioni alla mobilità. Tra i beneficiari ci sono studi professionali come quelli di Cristina Immovilli e del dottor Andrea Pizzetti, aziende di artigiani come l’autofficina San Giorgio, imprese come Foncer, Graniti Fiandre, Mattioli Spa, Autel e Rts Srl, ma anche realtà del settore pubblico come il liceo Formiggini e “Sassuolo Gestioni Patrimoniali”.
Le imprese si divideranno un plafond di 18mila euro a fronte dei circa 20.700 euro messi a disposizione dalla Regione.
E la rimanenza? Servirà al Comune per acquistare le licenze di una app utile a tracciare lo spostamento dei dipendenti; questi ultimi dal canto loro potranno ricevere un massimo di 50 euro mensili per 20 centesimi al chilometro. «La necessità della app - spiega l’assessore all’Ambiente Ugo Liberi - viene incontro alle perplessità delle aziende che avrebbero aderito malvolentieri se avessero dovuto destinare loro dipendenti per calcolare i rimborsi a chi usa la bici tra casa e lavoro. In questo modo sarà più facile calcolare il percorso fatto e gli eventuali soldi da destinare. Poi siamo noi come Comune a erogare i contributi alle aziende e loro ai dipendenti, visto che non è possibile farlo direttamente».
L’assessore si ritiene molto soddisfatto per come è andato il bando dello scorso agosto. «La partecipazione è andata oltre le più rosee previsioni - è il suo commento - Sicuramente il restringersi delle maglie legate al Covid ha incentivato l’adesione».
L’ impegno per una Sassuolo sempre più ciclabile passa da molte misure. Si va dagli incentivi come questi ai cantieri e alla programmazione futura come quella del Biciplan del Comprensorio, che, nei giorni scorsi è stato approvato dal consiglio comunale. Attualmente sul territorio sono 45 chilometri i chilometri di percorso per le bici.
«Ricordo che è un documento di programmazione, non esecutivo - sottolinea Ugo Liberi - All’interno di questo però ci sono anche opere su cui stiamo lavorando come la ciclabile nel quartiere Pista, rimasta indietro causa conseguenze del Covid, e l’ intervento previsto tra la circonvallazione e la via per Fiorano. La nuova piazza Martiri Partigiani, con l’ introduzione della Zona 30, sarà resa più adatta alla ciclabilità. Poi ci sono altri pezzi di piste, specialmente di fianco ai viali, che dovranno essere sistemati un pezzo alla volta.
Il Biciplan darà la possibilità a chi vive a Sassuolo o Formigine di avere un’ alternativa per spostarsi verso Fiorano, dove si trova la maggior parte delle aziende».
Ora bisognerà lavorare sulle risorse. «Togliendoci l’Imu e non sapendo quando e come arriveranno i soldi - conclude l’ assessore - tutti i Comuni dovranno stare più attenti con le spese. Abbiamo buoni propositi, ma dovremo fare i conti con le nostre finanze nel 2021». —
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