Le poesie di Ungaretti esposte sulle strade «Quei versi raccontano l’orrore della guerra»
L’iniziativa a Castelvetro con i versi del poeta, simbolo della trincea L’assessore Mezzaqui: «Un modo per dire a tutti che noi ci siamo»
la novità
castelvetro
Da qualche giorno, Castelvetro è diventata una mostra a cielo aperto. A finire esposte in mostra, su manifesti, sono state le parole del poeta Giuseppe Ungaretti. Perché proprio le poesie di Ungaretti in un momento così particolare? «Perché quest’anno, a causa delle restrizioni per il riaggravarsi dell’emergenza sanitaria, non potremo celebrare, come nostro solito, il 4 novembre, la giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate - spiega Giorgia Mezzacqui, assessore alla Cultura - e per tutti noi Giuseppe Ungaretti non solo è uno dei più fulgidi simboli della prima Guerra mondiale, a seguito della quale è stata istituita, appunto, la commemorazione della vittoria il 4 novembre, ma rappresenta anche la capacità di sublimare l’orrore della guerra nella bellezza della poesia».
Per questo motivo, l’amministrazione di Castelvetro ha deciso di lanciare un messaggio forte alla cittadinanza e a chiunque transiti per il paese: «Noi ci siamo. Noi, in quanto istituzioni, ma anche come persone - ribadisce Mezzacqui - perché in questa delicata circostanza, dove la socialità rappresenta una minaccia per la salute, è importante fare sì che nessuno si senta escluso dalla propria comunità. Ungaretti è simbolo di un sentimento di unità. Lui che proprio tra le trincee della guerra è stato in grado di vedere nel vicino un “fratello”».
I manifesti affissi ai muri della città e ai bordi delle strade, riportano alcuni dei versi più celebri del poeta, ormai caro a molta parte della società. «Solitamente, il 4 novembre era anche un’occasione per coinvolgere le scuole sia durante la preparazione che al momento degli eventi, pensati per commemorare questa importante giornata nazionale - prosegue l’assessore - la prima Guerra mondiale, così come tutta la nostra storia, non è un qualcosa che appartiene solamente al passato. Attraverso la storia possiamo rileggere il presente e soprattutto sentirci più uniti. In un momento così complesso, sentirsi più vicini è fondamentale ed è un modo per resistere a questo tempo».
Quest’anno il 4 novembre non verrà celebrato pubblicamente, proprio a causa delle restrizioni. Sarà un evento al quale parteciperanno solamente il sindaco e i rappresentanti delle forze armate, i quali si riuniranno davanti al Monumento ai Caduti. Una ripresa video sarà disponibile, a posteriori, sul sito del Comune. «Alle scuole abbiamo inviato i versi di Ungaretti che da qualche giorno si trovano in giro per la città. Speriamo che questo possa essere un punto di partenza per le attività che svolgeranno in classe riguardo appunto al 4 novembre - conclude Mezzacqui - non abbiamo voluto coinvolgere eccessivamente i ragazzi per questo evento perché pensiamo che questa prima fase dell’anno scolastico sia per loro già sufficientemente complessa e delicata. Abbiamo intenzione di svolgere attività con i più giovani in primavera, sempre che la fase emergenziale dell’epidemia sia passata». —
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