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Mattia dà vita alle fate nate a Maranello e che popolano Fanano «Vi sorprenderete»

Stefania Piscitello
Mattia dà vita alle fate nate a Maranello e che popolano Fanano «Vi sorprenderete»

Nicolini sta lavorando al suo racconto fantastico dal titolo Smartfairy «Uscirà alla fine di quest’anno e sarà ambientato nel territorio» 

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il personaggio

Stefania Piscitello / Maranello

Provate a immaginare cosa accadrebbe se il nostro Appennino fosse popolato da un popolo di fate: Mattia Nicolini, 33 anni, maranellese d’adozione, lo ha fatto nel nuovo progetto a fumetti a cui sta lavorando, dal titolo “Smartfairy”. «Fino all’età di 24 anni - racconta Nicolini - ho vissuto a San Venanzio, adesso abito a Sasso Marconi ma torno spesso a Maranello per motivi lavorativi. È una città a cui sono molto legato, come lo sono ai luoghi della montagna in cui è ambientato il mio fumetto». Nicolini, oltre a essere fumettista, insegna disegno e musica presso il “Cassetto culturale” di Laura Giangregorio. Il progetto a cui sta lavorando da ormai due anni dovrebbe essere pronto entro la fine dell’anno, ed ha alle spalle una lunga fase preparatoria, fatta di studio e numerosi sopralluoghi: «Inizialmente - spiega Mattia - ho raccolto le leggende popolari dell’Appennino bolognese e modenese, iniziando a vedere le piccole differenze. Poi mi sono documentato sul periodo tardo gotico, ho studiato i costumi e gli abiti di quel periodo, osservando opere di pittori, perché volevo che le fate protagoniste del mio racconto fossero vestite in modo particolare».

L’idea dell’autore, infatti, è quella di far sì che le fate simboleggino una civiltà ferma nel passato, senza però rivelarlo apertamente: «Nel fumetto - aggiunge - non lo specifico, ma il lettore capisce che le fate sono vestite in un determinato stile». “Smartfairy”, di cui, naturalmente, non è possibile svelare la trama integrale, parla di un gruppo di fate che vivono nelle grotte sotto il Lago Pratignano, presso Fanano, dedicandosi ogni giorno alle proprie passioni. «Un giorno - dice l’autore - arriva un elicottero che sgancia una cassa piena di smartphone sul bordo del lago. La loro vita da quel momento cambierà per sempre… È una storia che parla d’attualità, di cosa succede al mondo quando viene introdotto all’improvviso un elemento tecnologico che rivoluziona le abitudini di vita». Nicolini, dunque, ha deciso di ambientare la sua opera in luoghi reali, vicino casa, recandosi personalmente al Lago Pratignano per scattare foto ed esplorare la zona. Il giovane autore non è nuovo a questo modo di lavorare: già in passato ha realizzato opere in cui ha inserito elementi del territorio. Una tecnica che affonda le radici nella tradizione del fumetto francese: «Ci si serve di luoghi reali e magari vicino a casa anche per rendere la storia più realistica in tutte le sue sfaccettature».

Una passione, quella di Mattia, con una storia lunga: «Ho iniziato da piccolo - racconta - e intorno ai 10 anni ho iniziato ad impegnarmi seriamente. All’inizio cercavo di copiare quegli autori di fumetti che più mi piacevano, fin da subito ero molto determinato a proseguire su questa strada». E dopo il diploma al Venturi, il corso di fumetto all’Accademia di Belle Arti: «Contemporaneamente studiavo chitarra jazz al conservatorio. Terminata l’università ho cominciato a studiare con disegnatori della zona che mi piacevano e che mi hanno aiutato a perfezionare la mia tecnica».

Negli anni, Mattia ha lavorato a diversi progetti, fumetti, illustrazioni: «Qualche anno fa il Comune di Maranello mi ha commissionato la realizzazione di un albo illustrato sul tema della raccolta differenziata». E adesso, entro la fine dell’anno, oltre l’atteso “Smartfairy”, c’è anche qualcos’altro: «Sto finendo un disco di pezzi originali composti da me», rivela. —

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