il retroscena
Telefonate commosse per i muri poetici
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«Alcuni cittadini che hanno già notato le poesie di Giuseppe Ungaretti, mi hanno chiamata commossi, per ringraziare l'intera Amministrazione - racconta Giorgia Mezzacqui - noi li chiamiamo "muri poetici" e pensiamo che attraverso la bellezza della poesia anche una cosa inanimata come un muro possa prendere vita».
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