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FRATELLI D’ITALIA 

«Biciplan Il progetto va collegato al traffico»

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I referenti dei quattro circoli del Distretto di Fratelli d’Italia hanno sollevato alle rispettive amministrazioni alcune considerazioni sul progetto Biciplan, partendo »dalla premessa che un piano per la mobilità ciclabile non può nascere in modo avulso e scollegato da una generale riorganizzazione del traffico, dei parcheggi e dei modi e tempi di vita della città...».

Tra le proposte avanzate si sono prese in considerazioni differenti aspetti tutti accomunati da una richiesta di maggiore attenzione alla sicurezza dei cittadini. «A Sassuolo, ad esempio - interviene Luca Cuoghi - abbiamo rilevato che il tracciato Circonvallazione Sassuolo non è adatto ad un percorso ciclabile e come fosse auspicabile un percorso a raggiera che dal centro raggiungesse differenti punti di interesse utilizzando tracciati diretti, senza perciò girare intorno alla città. Il nostro auspicio, nonostante il difficile momento e le ristrettezze economiche, è quello che si riescano a reperire i fondi necessari per far sì che la decisione dell'Amministrazione di rendere le aree del centro storico “zone 30” si possa trasformare nella realizzazione di percorsi ciclabili adeguati e funzionali».

«Per Formigine - spiega il consigliere Marina Messori - nell’auspicio che il biciplan non diventi un mero libro dei sogni, mi duole riscontrare come la nostra richiesta di inserimento di telecamere e servizi di pronto intervento riceva una risposta parziale. rimandando ad una tabella esplicativa dove non è minimamente citata l'installazione di telecamere. La sicurezza dovrebbe essere tema cardine e prioritario per ogni Amministrazione e, alla luce degli episodi accaduti lungo la ciclabile Casinalbo-Formigine, sono contrariata dalla decisione di non prevedere un progetto di sicurezza e controllo integrato». —

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