Cappuccina, pronto il progetto finale Le modifiche e... “il filo di Carpi”
Introdotte novità alla proposta iniziale. Gara entro l’anno L’architetto Zamboni: «Elementi-icona il tema conduttore»
Due grandi aree tematiche: una dedicata alla riflessione e allo studio, l’altra a eventi di vario tipo. Entrambe saranno al centro della riqualificazione promossa per il Parco della Capuccina, per cui il Comune ha promosso un concorso internazionale di idee e, nei giorni scorsi, è stato approvato il progetto definitivo, dopo alcuni piccoli ritocchi. E ora procede l’iter per la realizzazione. A fine aprile il Comune aveva presentato l’idea vincitrice, firmata dall’architetto reggiano Marzia Zamboni con la sua squadra - gli architetti Elisa Ferretti, Anna Bonvicini, Arianna Bordina - che ha battuto colleghi di varie parti d’Italia, per un totale di 17 proposte pervenute.
«Si darà grande visibilità al Passo della Cappuccina - spiega l’architetto Marzia Zamboni - L’operazione con cui lo si farà consisterà in un tombamento del fosso con cui si andrà a modellare leggermente il terreno. Questo consentirà di restituire bellezza al paesaggio, senza avere una cesura. Tra gli obiettivi, inoltre, l’affinamento del parterre e delle tipologie di colture da inserire: elemento che ci piacerebbe condividere insieme alle associazioni».
Tra le peculiarità che renderanno unico il parco, poi, ci sarà il “filo di Carpi”, ossia «un elemento iconico che dovrà rendere riconoscibile quest’area - continua l’architetto - Dall’ingresso accompagnerà tutto il percorso, con un tema colore che, ad esempio, diverrà omogeneo per i pali dell’illuminazione. Questo filo diventerà in parte scultoreo, dando una cornice alle aree tematiche».
«Sono stati apportati piccoli accorgimenti e migliorie valutate nei tavoli tecnici che hanno portato al progetto definitivo», aggiunge l’assessore all’Urbanistica Riccardo Righi. «Tra le modifiche approntate, c’è l’aumento della superficie verde calpestabile, a discapito di aree a coltivazione seminative - prosegue - Inoltre, si sono definite meglio le due aree tematiche. Una polifunzionale con grandi sedute e spazi per eventi. L’altra più dedicata alla riflessione, allo studio e alla lettura, con tavoli e sedute all’ombra degli alberi. Si è lavorato meglio sulla sezione del Passo della Cappuccina per enfatizzarne meglio la componente storica», conferma Righi. Il progetto, inoltre, prevede piante rampicanti a copertura dell’impianto di espansione del cimitero con una scansione di luci riflettenti.
Queste migliorie sono state inserite a bilancio per 50mila euro e portano la cifra complessiva a 350mila euro. A questa si affiancano gli indennizzi per gli espropri rispetto ai quali il Comune è in attesa di eventuali osservazioni. «Non appena si chiuderà questa finestra, si procederà all’acquisizione del terreno e all’appalto - conclude l’assessore - Entro fine anno verrà pubblicata la gara e l’avvio delle opere è previsto per la primavera 2021». —
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