I 350 anni di Muratori Per festeggiarlo una giornata di studio
La torta di compleanno non si nega a nessuno, anche di questi tempi, e Muratori nella giornata di domani, 3 novembre spegnerà le sue 350 candeline in piena regolarità. Il Centro Studi Muratoriani aveva previsto in collaborazione con l’Arcidiocesi di Modena-Nonantola una giornata in onore dello storico modenese lo scorso 21 ottobre, ma è stata annullata a causa delle nuove disposizioni anti-Covid. Il convegno si è così reinventato, da domani alle 9,15 in diretta sul canale youtube dell’Arcidiocesi Modena-Nonantola. “Muratori tra storia e religione” è il titolo della giornata di studio, che proseguirà anche il pomeriggio dalle 14,45. Ad aprire i lavori l’arcivescovo Castellucci, e i sindaci di Modena e Vignola. Si discuterà di quanto sia stato prolifico il 2020 per gli studi muratoriani. Non solo numeri, ma soprattutto insigni lezioni: interverranno il vicepresidente del Centro Gabriele Burzacchini attento al vocabolario greco del Muratori, Andrea Lazzarini impegnato nella digitalizzazioni delle missive, la professoressa Maria Lieber autrice di importanti ricerche sui rapporti tra Modena e Dresda e altri operatori dell’équipe muratoriana. Spazio anche ai giovani, alcune classi del liceo omonimo, coordinate dalle docenti e dal professore Fabio Marri, presidente del Centro, esporranno quanto tesorizzato in due anni di letture dagli insegnamenti dello storico modenese, che nel 1714 introdusse per primo in italiano la parola “epidemia”, quanto mai attuale. Il professor Marri, per quanto speranzoso che l’eco di Muratori non si volatilizzi negli anni a venire, si dice «amareggiato per le condizioni limitanti di una sede non idonea alle ricerche, nel mentre domani - dichiara - festeggeremo il nostro e vostro Muratori, tributando un omaggio agli scomparsi Giordano Bertuzzi, Giuseppe Trenti e Andrea Battistini». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
