In piazza Borelli arriva una panchina rossa «È per Alessandra»
PAVULLO
Assume un significato tutto particolare la panchina rossa contro la violenza sulle donne inaugurata ieri mattina a Pavullo in piazza Borelli, crocevia del paese. Arriva infatti tra una comunità ancora sconvolta per la morte, il 1° ottobre, della 46enne Alessandra Perini, per cui il marito è finito in carcere con l’accusa di omicidio preterintenzionale. Mai come in questo momento interroga e fa riflettere il segnale mandato da questa panchina sgargiante, a cui è stato abbinato un paio di scarpette rosse a simboleggiare la costante presenza di una donna seduta.
Autorizzata dal Comune, l’iniziativa è stata proposta dalla Commissione Pari Opportunità, e condotta in porto in collaborazione con la Pro Loco. «La panchina è stata infatti realizzata dai volontari della Pro Loco, a cui va il mio sentito ringraziamento» spiega Federica Galloni, presidente della Commissione e promotrice. «Rimarrà in piazza Borelli per tutto novembre, mese in cui ricade la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Sarà un simbolo, un ricordo, un monito. Ognuno sarà libero di cercare, e trovare, in quella panchina un proprio significato. Ciò che auspico è che faccia anche solo riflettere per qualche istante».
Presente ieri mattina all’inaugurazione anche il vicesindaco Daniele Iseppi: «Sono giorni particolari per Pavullo - sottolinea - la nostra comunità purtroppo è stata toccata da vicino da questo terribile tema. Pensata già da tempo, ora questa installazione assume un senso profondo che è quello della memoria di Alessandra. Vittima tra le vittime. Nell’ accostarci alla panchina, sia metaforicamente, sia fisicamente, entreremo in empatia con lei e con tutte le altre donne vittime di violenza, in qualsiasi forma».
L’iniziativa si situa all’interno del progetto “Panchine rosse” degli Stati Generali delle donne, cui hanno aderito, tra gli altri, Montecitorio e l’Università Alma Mater di Bologna. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i cittadini sul tema della violenza di genere dipingendo di rosso panchine nei parchi e nelle vie delle città in ricordo delle donne vittime di violenza.
Esiste un numero telefonico, il 1522, gratuito ed attivo h24. Promosso dalla Presidenza del Consiglio, accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking. Fondamentale è rompere il silenzio. —
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