«Le luci possono aiutare a riscaldare un po’ i cuori Ne abbiamo bisogno»
«Il segnale dato dall’amministrazione con questo aumento del 50% della quota comunale per le luminarie è molto importante. La cosa giusta da fare in un momento come questo. Stiamo cercando di preparare il Natale col massimo dell’impegno, consci delle sue ricadute sul centro».
Maria Carafoli, direttore di Modenamoremio, guarda con speranza al momento delle festività, che l’associazione sta studiando a livello di programma con la stessa ricchezza di sempre. Ma di fronte allo scenario sempre più preoccupante legato al virus, ha anche uno sguardo realistico: «Noi vorremmo avere trenino e pista come sempre, ma - sottolinea - ci atterremo fedelmente alle regole perché la tutela della salute è la prima cosa ».
Le uniche certezze per ora sono gli abeti nelle piazze come l’anno scorso, l’istallazione in XX Settembre e appunto le luminarie, che quest’anno assumono significato come mai prima. «L’allestimento che stanno istallando in questi giorni è davvero elegante e scenografico: credo che piacerà molto ai modenesi. Siamo molto contenti di essere riusciti ad arrivare anche in altre piccole vie del centro». Ma qual è l’umore dei commercianti? Se le limitazioni attuali verranno prorogate, per bar e ristoranti tanta bellezza rischia di essere “vana”, dato che il flusso di persone attirato non potrà essere accolto nei locali chiusi. «Non posso dire che siano tutti d’accordo con le luminarie: c’è anche qualcuno che storce il naso - precisa - ma è normale. E comunque l’aiuto dato dal Comune è di oggettiva rilevanza, esteso peraltro alla copertura di tutti i consumi. Io credo che anche in caso di proroga della chiusura alle 18, se si spengono le luci dei bar a maggior ragione sarà importante avere tante luci fuori. Che non risolvono certamente i problemi, ma forse possono riscaldare un po’ i cuori. E di questo certamente ne abbiamo e ne avremo tutti bisogno». —
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