Per i ragazzi di Rock’s è la beffa «Tanti lavori ma mai aperto»
Il Temple Bar, ritrovo di tanti giovani in città, da mesi ha una nuova gestione «Locali rinnovati, tensostruttura esterna, però con l’emergenza tutto inutile»
Tra le tante situazioni che sono state bloccate dal Dpcm, sicuramente una storia particolare ce l'ha la Casa nel Parco Ducale. Gli spazi del Temple Bar, il locale che da sempre è di riferimento per i giovani del territorio e in cui, in collaborazione con il Comune in qualità di proprietario dell'immobile, si tengono numerose iniziative pubbliche, in questo 2020 sono stati sottoutilizzati in un anno che invece doveva essere di rilancio. A febbraio il municipio, dopo aver emesso un bando per riaffidare la concessione, aveva individuato nell'associazione Rock's il nuovo gestore, subentrata ai ragazzi di Pandora i quali, dopo cinque anni, avevano scelto di non proseguire. I nuovi arrivati, il cui gruppo è nato circa dieci anni fa negli ambienti del liceo "Formiggini", hanno iniziato a fare i lavori di ammodernamento alle porte del lockdown di marzo, per poi proseguirli mesi dopo. Saltata l'inaugurazione ad aprile, questa non c'è quindi mai stata anche se, il 6 giugno, Rock's ha organizzato una cena assieme a Croce Rossa e Il Melograno come avvio dell'attività. «Non è stata un'iniziativa inaugurale come pensavamo noi - spiega il presidente di Rock's, Simone Lancia - infatti avevamo pensato di organizzare qualcosa di ufficiale più avanti, ma non ci siamo riusciti. Siamo andati avanti tutta l'estate e fino ad adesso, poi il decreto ha vietato a tutti i circoli associativi di chiudere e così abbiamo fatto. Non sono d'accordo, tanto che giovedì c'ero anche io a protestare in Piazza Piccola». La beffa per il Temple è che la decina di volontari attivi di Rock's, che nel frattempo hanno staccato oltre duemila tessere per i soci frequentatori, avevano rimesso a nuovo gli spazi della Casa nel Parco senza che questi venissero ancora sfruttati.
«In pratica sono stati utilizzati solo due settimane a ottobre - prosegue Lancia - in estate abbiamo sempre usufruito degli spazi all'aperto per garantire le distanze. In questi giorni dovevamo avviare il servizio di aula studio al Temple per gli studenti delle superiori e dell'università. È rimasto tutto fermo, come sono saltati gli eventi sulla legalità che dovevamo tenere assieme al Comune». I ragazzi della Casa nel Parco cercano comunque di non demoralizzarsi. «Abbiamo anche comprato una tensostruttura - conclude il presidente di Rock's - visto il perdurare della situazione Covid pensavamo che potesse aiutarci nell'ampliare gli spazi per l'inverno, poi è arrivato il decreto. Essendo partiti già in pieno Coronavirus, rispetto ad altri, non abbiamo dovuto adeguare ma resettare tutto già con nuove regole. Certo è che siamo stati sempre frenati e parsimoniosi nel fare le cose. Abbiamo un sacco di idee, ma sono tutte ferme». Chiederete aiuto al Comune sull'affitto?
«La quota è annuale - conclude Lancia - e noi siamo abituati a lavorare guardando alle nostre forze. Se poi arriveranno degli sgravi, sarà tutto di guadagnato». —
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