Gli “Angeli in moto” ricordano le giovani vittime della strada
Commovente momento di incontro domenica al parco “Albero d'Oro” dove, nell'ambito del progetto “Le stelle”, che precede la giornata internazionale delle vittime della strada, si sono riuniti alcuni rappresentanti della locale Associazione Giovani Vittime della Strada, che hanno dato il benvenuto agli “Angeli in moto”, che stanno girando l'Italia per sensibilizzare quante più persone possibile sul tema degli incidenti mortali. «Si tratta di una iniziativa che abbiamo “sposato” subito – ha detto Irene Piovan, a nome dell'Agvsdi Sassuolo e della sua presidente Laura Caldarella impossibilità a presenziare in quanto ancora in Sicilia – perché è in linea con quello che facciamo da anni. I nostri associati già nel 2003 vollero posare una stele nel parco “Albero d'Oro”, in ricordo di tante giovani vittime stroncate dagli incidenti mortali ed oggi questo angolo vive anche nel ricordo di coloro che lo frequentano. La sensibilità dell'associazione, che nel tempo ha anche radunato alcuni giovani che si fanno interpreti presso i loro coetanei e nelle scuole anche con alcune rappresentazioni teatrali, ha fatto si che Sassuolo si sia ritagliato un posto tra le città che meglio ricordano queste tragedie familiari».
La breve cerimonia, che ha visto anche un collegamento video con l'abitazione romana di Graziella Viviano, madre di Elena Aubry, morta in un incidente in moto nel maggio del 2018, è stata intensa anche per la partecipazione di alcuni genitori, che hanno perso i propri figli nel dramma della strada nel nostro territorio. «Il nostro messaggio – ha detto Massimo Budite, referente dell'associazione “Angeli in moto”, che sta percorrendo da Nord a Sud le strade italiane per il progetto – è chiaro: coinvolgere coloro che sono stati toccati da queste tragedie per far si che continuino a sensibilizzare coloro che sono al loro fianco sui pericoli che corrono i nostri giovani. Abbiamo portato con noi una stella, che facciamo tenere in mano a quanto rilasciano le loro testimonianze e tutto questo tornerà a Roma entro il 15 novembre, dove sarà assemblato per farne un documento unico che poi verrà pubblicizzato da Graziella». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
