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La videoconferenza  

Il controllo di vicinato parla al prefetto Nasce “Non mi freghi” contro le truffe

S.A.
Il controllo di vicinato parla al prefetto Nasce “Non mi freghi” contro le truffe

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La perseveranza dei coordinatori del controllo di vicinato delle Terre d’Argine è stata premiata: ieri si è svolta una videoconferenza con il prefetto Pierluigi Faloni, dopo la lettera inviatagli per ribadire la volontà di rinsaldare sempre più i legami con le forze del territorio e per illustrare un ulteriore progetto contro le truffe, nato nel luglio 2019. Hanno partecipato oltre naturalmente al prefetto, il coordinatore Fausto Paltrinieri, l’avvocato Simona Canti che si occupa della parte legale, il prof. Giacomo Cabri, vicedirettore dipartimento di Scienze fisiche informatiche e matematiche di Unimore - con cui il cdv ha un’ottima sinergia - che si è occupato dei corsi on line, Davide Golfieri e Daniela Tangerini, comandanti della polizia locale dell’Unione e di Carpi, Roberto Solomita, presidente delle Terre d'Argine.

«Il progetto “Non mi freghi”, rivolto in particolare agli anziani, è ripreso in modo importante, con il supporto delle amministrazioni - spiega Paltrinieri - Abbiamo cercato di analizzare le tipologie di truffe, porta a porta, telefoniche o on line, e messo in piedi un sistema per difendersi. Per le truffe on line, fishing e web, sono previsti corsi on line tramite una piattaforma accessibile a tutti. Siamo i primi a fare corsi di questo tipo. Abbiamo lavorato con il prof. Cabri e sarà fruibile per tutti coloro che lo vorranno dalla prossima settimana. I corsi consistono in tre pillole di informatica di base, prevenzione del phishing ed esempi pratici, truffe sul web: come smascherarle, anche in questo caso con esempi. Verranno inoltre distribuiti 10mila opuscoli».

«La maggior parte è legata al camuffamento dei truffatori - prosegue Paltrinieri - che si spacciano a volte per fornitori di servizi, altre per tecnici. Cerchiamo di dare gli strumenti per capire la regolarità». Il cdv ha siglato un accordo tra Sinergas e Aimag che si impegnano a fornire informazioni sulla presenza di loro addetti sul territorio. «La polizia locale si è resa inoltre disponibile qualora tecnici non siano stati segnalati a fare verifiche», rimarca Paltrinieri. Altro aspetto rilevante è il controllo della Scia: ogni vendita porta a porta dev’essere autorizzata. I municipi comunicheranno le autorizzazioni, che comprendono il nome della ditta, prodotti, servizi e altro: le informazioni saranno passate ai gruppi.

Nell’Unione aderiscono al controllo di vicinato 3840 famiglie, ossia 7mila persone, 15 associazioni, 35 negozi e 180 coordinatori. —

S.A.

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