«Il Pd si accorge solo ora della sicurezza, la giunta chieda nuovi agenti»
Dopo l’intervento sul tema sicurezza di Antonio Carpentieri, non si è fatta attendere la replica di Lega Modena, il cui capogruppo consiliare del Carroccio Alberto Bosi ha risposto punto per punto al consigliere Pd, rispedendo le accuse al mittente. «Finalmente anche il Pd s’interessa di sicurezza pubblica, con Carpentieri che si è premurato di far notare come sia un diritto dei cittadini: ci fa piacere che se ne sia accorto anche il centrosinistra, che in passato invece parlava di “questione di percezione”, e non di reale escalation di reati e criminalità. Noi della Lega da sempre sosteniamo che sia un diritto, e peraltro primario: proprio per questo abbiamo costantemente cercato di tenere alta l’attenzione sul problema, per farci portavoce di tutti quei cittadini che ogni giorno denunciano lo stato di degrado e insicurezza in cui Modena versa ormai da anni, e rimasti inascoltati o sminuiti nelle loro richieste dall’amministrazione. Il Pd corre ai ripari elencando ciò che di “buono” ha fatto per far sentire sicura la comunità. A nome di tutto il gruppo Lega ribadisco - per l’ennesima volta - che allestire banchetti in centro storico o aprire un circolo la sera, come pure aumentare le telecamere di videosorveglianza e l’illuminazione, serve a ben poco in assenza di forze dell’ordine. Servono più agenti, e controlli con provvedimenti seri. Anche di recente abbiamo ufficialmente sollecitato il Primo Cittadino a fare tutto il necessario per ridare valore al patto “Modena Sicura” per riaprire il posto integrato di Polizia alla stazione delle corriere, per indirizzare la polizia locale ad azioni di prevenzione e contrasto di inciviltà e degrado, ma i nostri appelli sono sempre andati a vuoto». —
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