Il Policlinico di Modena testa il vaccino anti-Covid di Oxford Si parte a dicembre. Caccia a 300 volontari
Sarà, nello specifico, la Struttura complessa di Malattie Infettive ad occuparsi della sperimentazione, «arruolando» e seguendo 300 pazienti volontari provenienti da tutta la regione.
MODENA Al via a dicembre in Italia la sperimentazione di fase 3, quella definitiva, per il vaccino sviluppato all’università di Oxford e prodotto da AstraZeneca. Si parte all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, uno dei sette centri italiani scelti per testare il vaccino sviluppato dall’Università inglese in collaborazione con l’azienda biofarmaceutica.
Sarà, nello specifico, la Struttura complessa di Malattie Infettive ad occuparsi della sperimentazione, «arruolando» e seguendo 300 pazienti volontari provenienti da tutta la regione.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.39499606:Video:https://video.gazzettadimodena.gelocal.it/dossier/coronavirus-l-emergenza-a-modena/modena-la-prof-mussini-il-policlinico-testa-il-vaccino-anti-covid-di-oxford-saremo-i-primi/137310/137987]]
L’annuncio, con la presentazione del programma, è stato dato oggi in video conferenza stampa, a Modena. «L’Emilia-Romagna, attraverso una delle nostre eccellenze, che è l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, fa la sua parte in una sperimentazione che tutti noi attendevamo con grande trepidazione: non possiamo che essere orgogliosi- sottolinea Raffaele Donini, assessore regionale alle Politiche per la salute-. Ancora una volta viene riconosciuto il valore della sanità pubblica della nostra regione e la qualità professionale di chi ci lavora, mettendo ogni giorno le proprie competenze e le proprie energie al servizio dei cittadini. Desidero ringraziare- conclude Donini- tutti coloro che parteciperanno a questo percorso, dai clinici ai volontari, con l’augurio che possa concludersi in modo rapido e positivo».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.39499803:Video:https://video.gazzettadimodena.gelocal.it/locale/modena-il-policlinico-annuncia-l-arrivo-del-vaccino-di-oxford-per-i-test-a-dicembre/137312/137989]]
«Si tratta di un’ulteriore dimostrazione di come l’impegno serio e costante di professionisti della sanità venga premiato, e di come l’integrazione forte tra assistenza e Università sia sempre e comunque un valore inestimabile per un’Azienda di elevato livello come la nostra-commenta il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, Claudio Vagnini-.
La nostra struttura complessa di Infettivologia è stata selezionata non a caso, ma in seguito a una serie di pubblicazioni fatte nei mesi precedenti da cui è emerso il livello elevatissimo di qualità scientifica. L’agenzia che si occupa degli arruolamenti (Contract Research Organization, Cro) ha svolto diverse visite nei mesi scorsi, rilevando come qui sussistano tutte le condizioni per poter condurre uno studio così importante».
Nel mese di novembre saranno arruolati 300 volontari, dai 18 anni in su, che saranno sottoposti a sperimentazione a doppio cieco: a 200 sarà somministrato il vaccino e agli altri 100 il placebo. A breve sarà a disposizione un numero verde per informazioni e raccogliere le candidature. Saranno scelti i primi 300 che ne fanno richiesta e che soddisfano i criteri. Per i criteri di arruolamento dei volontari, spiega in videoconferenza Cristina Mussini, direttore della struttura complessa di Malattie Infettive Aou di Modena e docente UniMoRe, nel centro saranno individuate «300 persone, non pazienti, persone sane di qualunque età (purché maggiorenni) e con qualunque patologia, purché in uno stadio di stabilità». Ad esempio potrebbero essere accettati «un diabetico compensato» o «un paziente Hiv con terapia retrovirale in corso». Potrà partecipare anche chi è stato colpito da Covid, ma non in fase acuta. Non saranno ammessi pazienti immunodepressi, donne in gravidanza. Obiettivo dell'Aou di Modena è scongiurare file e assembramenti sul posto: per candidarsi sarà entro oggi a disposizione un numero verde, mentre le prenotazioni saranno gestite tramite un'agenda elettronica. Il luogo scelto per effettuare le somministrazioni è il poliambulatorio dell'Aou, dove sarà creato un percorso ad hoc per chi si sottoporrà alla sperimentazione. Nessuna task force dedicata per questa operazione di test: «Non abbiamo a disposizione alcuna risorsa aggiuntiva - spiega Mussini - il personale ruoterà». La sperimentazione in doppio cieco 2 a 1 vuol dire che su 300 partecipanti in 200 riceveranno la dose del vaccino e gli altri 100 un placebo. Nessuno, nemmeno il personale medico, saprà a chi viene somministrato cosa. Solo quando il cieco si aprirà anche ai cento che avevano avuto il placebo sarà somministrato il vaccino.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

