«L’ospedale di Vignola deve avere una risonanza magnetica»
L’ex sindaco Simone Pelloni soddisfatto per l’approvazione da parte dell’Unione Terre di Castelli della richiesta del centrodestra
VIGNOLA
Il Consiglio dell'Unione Terre di Castelli ha approvato la mozione avanzata dal centrodestra «per dotare l'ospedale di Vignola di una risonanza magnetica o di uno scanner osteoarticolare». Lo dice soddisfatto Simone Pelloni, Consigliere regionale, ex sindaco e ora consigliere comunale di minoranza. Secondo Pelloni, infatti, si tratta di una strumentazione estremamente necessaria per l’ospedale di Vignola: «Sia Vignola che Pavullo sono gli unici ospedali del distretto che, pur avendo al loro interno un reparto di ortopedia, sono ancora sprovvisti di una dotazione strumentale assolutamente necessaria per garantire una risposta efficiente agli utenti del territorio». Al momento, denuncia Pelloni, chi si reca in queste due strutture dell’area sud della Provincia, deve per forza cambiare struttura sanitaria per effettuare questi tipi di esami diagnostici. «Ora chiediamo alla Regione lo stesso impegno ad approvare il documento, presentato come risoluzione», ha aggiunto al seguito del Consiglio. Il consigliere della Lega ritiene infatti che, oltre alla cifra promessa dalla Regione, che dovrebbe essere stanziata a giorni e contenuta nel bilancio di novembre, si dovrebbero aggiugnere i fondi necessari ad acquistare questi tipi di macchinari. «Certo, sappiamo bene che si tratta di strumenti costosi. Ma chiediamo che venga riequilibrata la situazione tra i nostri ospedali e quelli dell'area nord. Rispetto agli 8 o 10 milioni promessi dalla Giunta regionale, ci aspettiamo che Vignola e Pavullo ricevano la stessa capacità economica che si è riservata a strutture quali Mirandola e Carpi. A quest’ultima città, infatti, sono stati stanziati oltre un centinaio di milioni, volti a consentire la costruzione del nuovo ospedale. Tutto giusto, ma chiediamo che anche i nostri territori vengano trattati con la stessa attenzione». Pelloni aggiunge inoltre che proprio di recente è stata sottoscritta, dai sindaci del distretto ceramico «una lettera nella quale chiedevano un riequilibrio delle risorse economiche rispetto a quelle stanziate alle strutture sanitarie dell'area nord». In questi giorni, inoltre, la Lega ha con forza denunciato che gli ospedali territoriali, ma non solo, hanno visto un forte rallentamento delle consuete attività a causa dell’emergenza Covid. Giorni fa, Simone Pelloni aveva denunciato la chiusura del reparto di ortopedia e chirurgia nell’ospedale di Vignola: «chissà quando torneranno – scriveva via Facebook - al policlinico tanti interventi programmati rinviati e posti letto insufficienti. Il Veneto ha creato 10 nuovi ospedali Covid e non è così in difficoltà».
Oltre a questo, la Lega denuncia anche forti ritardi nell'esito dei tamponi. —
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