La manifestazione porta l’avvio dei lavori sull’argine
FINALE
Erano in una trentina tra residenti, agricoltori e semplici cittadini i partecipanti alla manifestazione organizzata ieri pomeriggio su via Selvabella, chiusa al traffico da alcuni giorni su provvedimento di Aipo. Ma la mobilitazione per chiedere di riaprire al traffico, ovviamente dopo aver sistemato, la frana che rende complessa la viabilità, ha portato già ad importanti risultati. Li ha annunciati il sindaco Sandro Palazzi, intervenuto a “spiegare la verità”. «Su questa strada il Comune non ha mai avuto una concessione e ce ne siamo accorti solo in questo momento. È una mancanza da decenni. Abbiamo già incontrato Aipo, che ha invece la responsabilità in quanto si tratta di un argine, e abbiamo accolto con entusiasmo la loro proposta di affidare i lavori di sistemazione, che partiranno lunedì e proseguiranno per almeno tre giorni. Si tratta di un intervento da circa 30mila euro. A quel punto il Comune, come abbiamo già comunicato all’Agenzia, prenderà in carico la strada. Gli uffici hanno già inviato la richiesta per ottenere la concessione di uso».
Ma il sindaco è stato a lungo incalzato sull’argine da parte dei presenti che hanno rivendicato una maggiore attenzione. «C’è poco da dire - ha detto l’ex vice sindaco Lisa Poletti - Se anche la concessione non c’era, il Comune si è sempre fatto carico della manutenzione e mai ci eravamo trovati in queste condizioni con una strada chiusa perché Aipo, giustamente, non voleva responsabilità. Ora accogliamo con soddisfazione il progetto dell’Agenzia di affrontare la questione e ridare dignità anche alle persone che vivono e lavorano da questa parte del fiume, già penalizzate dalla chiusura del vecchio ponte sul Panaro».
E mentre i manifestanti hanno invocato più manutenzioni, una riqualificazione degli asfalti e le nuove righe di mezzaria per contrastare il ritorno della nebbia, Palazzi annuncia l’acquisto di un semaforo mobile. «Lo avevamo comprato per posizionarlo su via Selvabella e permettere così, almeno, di procedere a senso alternato lungo il tratto di argine franato. Ma avendo superato il problema con Aipo ne faremo un uso diverso».
«Mettetelo sul ponte di Ca’ Bianca - risponde una manifestante al sindaco - così da evitare transiti rischiosi». Una sollecitazione che Palazzi fa propria, anticipando l’intenzione di installare i new jersey mobili per impedire il passaggio dei mezzi pesanti. —
F.D.
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