Blitz dei Nas al “Quadrifoglio” Comitato, sono 12 gli esposti
Blizt dei Nas alla cas di riposo “Il Quadrifoglio di Carpi”. I Nas di Parma, insieme ai carabinieri della Compagnia di Carpi hanno eseguito un accesso ispettivo presso la struttura protetta tra via Falloppia e Piazzale Donatori di Sangue dove hanno acquisito la documentazione necessaria per ricostruire l’accaduto delle ultime settimane. Nella casa protetta, infatti, si è registrato un alto numero di contagi: sono 89, tra operatori e anziani, i positivi al Covid. Una situazione che ha portato a 5 decessi.
I Nas, con la documentazione acquisita, potranno verificare se sono stati rispettati i parametri richiesti per quanto riguarda vari aspetti. Nella mattinata di lunedì, alcuni parenti di un famigliare deceduto si sono recati davanti ai cancelli. E nei giorni scorsi c’è stata una protesta da parte di altri famigliari che lamentavano di non essere stati informati direttamente dalla struttura della positività dei propri cari.
«Appreso del sopralluogo compiuto dai Nas dei carabinieri nella casa di riposo “Il Quadrifoglio”, esprimo a nome dell'amministrazione comunale l'apprezzamento per l'iniziativa, perché aiuterà a capire meglio cosa è successo - spiega il sindaco Alberto Bellelli - Un intervento che va nella direzione affermata dal Comune fin dall'inizio, ossia la necessità di mettere in atto - come abbiamo chiesto al gestore (la Domus, ndr) tutte le azioni utili al contenimento del contagio e al proseguimento dell’attività assistenziale».
L’avvocato Gianni Casale, che assiste per la provincia di Modena il comitato dei famigliari di vittime nelle Cra e Rsa, non intende puntare il dito contro nessuno «ma è evidente che non possono essere stati i famigliari o gli ospiti stessi, blindati da mesi dentro la struttura, ad aver portato il virus. Gli operatori, legittimamente, conducono la loro vita fuori dalla struttura che però continua così a essere aperta a influenze esterne». Su Modena gli esposti presentati dai famigliari sono 13: il giudice deve ancora esprimersi, mentre a Bologna è stata chiesta l’archiviazione. «Nel caso la stessa decisione dovesse essere adottata anche a Modena siamo pronti a opporci», chiosa il legale. «Accoglieremo a braccia aperte i parenti dei famigliari della Cra “Il quadrifoglio” che volessero far parte del nostro comitato», aggiunge Francesca Sanfelice, portavoce del comitato. —
S.A.
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