«Con lo sblocco dell’A22 Cispadana più in discesa»
la replica
«La Regione non ha bisogno di fare chiarezza sulla Cispadana, come chiede con enfasi il consigliere regionale Bargi, perché come stanno le cose lo abbiamo già detto molte volte. E lo abbiamo detto attraverso documenti ufficiali, risposte in Aula, relazioni, comunicati. Ai quali bisogna però prestare attenzione. Anche perché, come sempre, quello che diciamo, poi lo facciamo. In modo chiaro e trasparente».
Parte così la replica dell’assessore alla Mobilità, Andrea Corsini sullo stato dell’arte della Cispadana. La Cispadana è e resta per noi una delle infrastrutture prioritarie - dice l’assessore regionale - Su questo non ci sono dubbi o tentennamenti di sorta, tant’è che, lo ricordo ancora una volta, abbiamo già stanziato complessivamente 279 milioni di euro per la sua realizzazione. È un’opera complessa che, purtroppo, ha subito un rallentamento dovuto principalmente al nodo della concessione. Non si tratta quindi di individuare responsabili, ma semplicemente di trovare soluzioni a una questione giuridica. E nelle prossime settimane, con l’inserimento di una norma nella legge finanziaria da parte del ministero delle Infrastrutture, sarà consentito ai soci pubblici di acquisire quel 14% di quote private necessario per procedere al rinnovo della concessione della A22 ad Autobrennero e far partire così tutto l’iter propedeutico alla cantierizzazione. Inoltre, come abbiamo sempre detto, nel miliardo e 300 milioni di costi stimati per la realizzazione dell’opera, sono compresi anche interventi di viabilità per i territori interessati. Niente di nuovo, quindi, se non le solite vuote chiacchiere di chi non ha ancora capito che in Emilia-Romagna si promette poco e si lavora molto». —
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