I futuri architetti lanciano idee e progetti per la “Smart city”
Il Comune di Maranello promuove percorso con l’Università di Parma e l’ateneo di Modena e Reggio ripensando alcune aree urbane
MARANELLO
Ascoltare e interpretare gli spazi urbani in modo diverso, per arrivare a concepire la Maranello del futuro, trasformando le idee in progetti per uno sviluppo sostenibile sempre più in linea con il concetto di Smart city. Un obiettivo ambizioso quello del percorso iniziato nella città del Cavallino alcuni giorni fa, che vedrà l’Università di Parma, in partnership con quella di Modena e Reggio, elaborare nuove soluzioni architettoniche e urbanistiche per la città, il tutto con il sostegno dell’amministrazione comunale. “Maranello smart city” sarà un progetto partecipativo: «Il coinvolgimento dei cittadini maranellesi – commenta il sindaco Luigi Zironi - sarà preziosissimo perché i loro suggerimenti ci aiuteranno ad individuare le esigenze del territorio». La città, in un certo senso, verrà rivista attraverso lo sguardo dei più giovani: saranno i laureandi in architettura dell’Ateneo di Parma a concepire i progetti (da cui il Comune potrà in futuro prendere spunto per lo sviluppo della città), coordinati dall’architetto Dario Costi, docente di progettazione architettonica. Ad affiancarli, ricercatori del Masa di Unimore, con le proprie competenze sulle nuove tecnologie applicate ai veicoli. Il progetto andrà avanti due anni: nei giorni scorsi gli studenti, accompagnati dagli assessori Chiara Ferrari ed Elisabetta Marsigliante, hanno effettuato un sopralluogo per osservare spazi, edifici e infrastrutture da cui partiranno le riflessioni. «L’attenzione – spiega Chiara Ferrari, assessore a lavori pubblici e Smart city - è rivolta in particolare ai “vuoti urbani”, che dovranno essere ripensati affinché possano diventare nuovi spazi di socializzazione adeguati ad affrontare le sfide del futuro». Un esempio? Per un parco vuoto si potrebbe pensare a qualcosa, come un chiosco, o una rete wi-fi, che lo renda “interessante” e che lo faccia diventare un ponte tra due luoghi a esso collegati. Lungo il percorso i giovani arriveranno a ipotizzare strategie e progetti, che saranno pronti entro luglio 2021 e che verranno donati alla cittadinanza attraverso disegni e plastici 3D dei luoghi maranellesi. Prenderà a quel punto il via una seconda fase, quella partecipata, con un dibattito tra amministrazione e cittadini, fino ad arrivare all’estate 2022, con la pubblicazione in un volume dei risultati ottenuti. —
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