Gazzetta di Modena

Modena

Nonantola. L’artista aveva 93 anni 

L’addio ad Angelo Borsari Tante le sue opere in paese

Patrizia Cantusci

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l’omaggio

Patrizia Cantusci / Nonantola

Aveva lasciato la vita pubblica da qualche anno, ma a Nonantola la figura e l’opera dell’artista Angelo Borsari, deceduto lunedì a 93 anni, permaneva tra i suoi concittadini. Molti dei quali legati a lui, “lo Scultore” come veniva chiamato, da amicizia e da ammirazione, anche per la disponibilità con la quale, in anni di migliore salute, rispondeva alla richiesta di produrre un’opera che abbellisse un angolo o rappresentasse qualcosa con specificità dal forte impatto artistico ed emozionale. È il caso della associazione Gruppo Carnevale, che oggi lo compiange. «Quando gli chiedemmo una scultura dedicata ai bambini, Angelo ci propose l’idea di due bimbi che giocano con l’acqua in quanto entrambi elementi di vita. Chi più dei bimbi e dell’acqua per rappresentare la vita, spiegò. Quella fontana è tra piazza Abbazia e la chiesa di Santa Filomena», spiega con commozione Giorgio Ferri, che del gruppo è stato presidente, raccontando la storia della bellissima opera. Ma Borsari ha lasciato impronte della sua arte anche in altri luoghi della città. Suo il monolite a forma di cubo nel giardino all’incrocio tra via Vittorio Veneto, via Roma e via delle Rimembranze. Si tratta di un importante omaggio alla Resistenza. I Partigiani raccontati con scene in bassorilievo dalla luce bronzea, solenne, anche molto rappresentativo della storia del comune. Sua la facciata del cimitero comunale e molto altro.

Angelo Borsari lascia due figlie, Isabella e Cecilia, il genero Giuliano e due nipoti. Il funerale ha avuto luogo ieri nella chiesa La Pieve di Nonantola. La salma è stata cremata a Modena. —



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