Due aree Covid e niente visite all’ospedale di Mirandola
Anche l’ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola si riorganizza di fronte all’emergenza, con un potenziamento organizzativo e funzionale che ha portato all’attivazione di due aree dedicate all’isolamento dei pazienti positivi al Covid.
Sono state ricavate presso i reparti di Cardiologia e Pneumologia, e potranno contare a regime su 26 posti letto. Nuova organizzazione, e relativo potenziamento, anche per il Pronto Soccorso, dove erano già attivi il pre-triage all’accesso e la separazione dei percorsi con area dedicata all’isolamento dei pazienti con sintomatologia sospetta (ambulatorio codici bianchi e verdi). Da lunedì è in funzione anche una nuova sezione del PS definita “area filtro Covid” (ex Middle Care), che può ospitare fino ad 8 pazienti in condizioni stabili, in attesa di ricovero e di tampone, in particolare nell’orario notturno. In questa fase, l’area sarà caratterizzata da locali di osservazione pazienti separati l’uno dall’altro: alcuni accoglieranno in sicurezza i sintomatici, altri quelli asintomatici.
In questo contesto, per garantire la sicurezza di tutti sono state fortemente ridotte le visite ai degenti: restano consentite solo in casi particolari. Negli altri il contatto con i famigliari potrà avvenire tramite tablet, così come è stato durante la prima emergenza.
«L’ospedale sta nuovamente “cambiando pelle” - sottolineano Giuseppe Licitra e Angelo Vezzosi, rispettivamente direttore medico dell’ospedale e del Distretto di Mirandola - considerato il costante incremento dei pazienti Covid con necessità di ricovero, si è dovuto procedere con questa impegnativa riorganizzazione. L’obiettivo è quello di fornire, all’interno del Santa Maria Bianca, un supporto clinico-assistenziale adeguato al momento epidemico che sta vivendo la provincia». —
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