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Edilizia popolare cambiano le regole Obiettivo: lasciare meno case vuote

Edilizia popolare cambiano le regole Obiettivo: lasciare meno case vuote

Assegnazioni: si potrà scorrere la graduatoria  per un numero maggiore di posizioni  

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Ridurre il numero di rinunce degli alloggi Erp e, di conseguenza, il numero e i tempi di inutilizzo delle unità abitative. Obiettivo che si raggiungerà attraverso lo scorrimento della graduatoria per un numero di posizioni doppie rispetto agli appartamenti disponibili e definendo un limite di tempo per l’accettazione dell’alloggio.

È ciò che prevede la delibera di modifica al Regolamento comunale per l’assegnazione di alloggi di Edilizia residenziale pubblica approvata dal Consiglio comunale con il voto a favore dei gruppi di maggioranza (Pd, Sinistra per Modena, Modena civica, Verdi) e del Movimento 5 stelle. Astenuti Lega Modena, Forza Italia, Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia.

«A Modena – ha affermato l’assessore alle Politiche sociali Roberta Pinelli presentando il documento – Con queste modifiche, di fatto si ridurrà il rischio di lasciare inutilizzati per 90 giorni, cioè fino alla graduatoria successiva, gli alloggi oggetto di rinuncia, oltre che senza soluzione abitativa i nuclei che ne hanno diritto. Il provvedimento è volto inoltre ad assicurare i finanziamenti regionali concessi per il recupero degli alloggi, pari a circa 450 mila euro, che sono vincolati all’assegnazione delle unità riqualificate entro 60 giorni dall’ultimazione dei lavori».

Negli ultimi tre anni (dal secondo semestre 2017 al primo semestre 2020) il numero delle rinunce, è stato pari a circa il 30 per cento dei provvedimenti di assegnazione (149 su 489), a fronte di un numero di richieste di circa 800 nuclei.

Con le modifiche al Regolamento, che diverranno operative a decorrere dalla prima graduatoria approvata nel 2021, ai fini della verifica dei requisiti verranno valutate almeno un numero doppio di posizioni presenti in graduatoria rispetto al numero di alloggi disponibili e tale scorrimento avverrà coniugando la composizione del nucleo familiare con la tipologia degli appartamenti. Se prima, ad esempio, per l’assegnazione di 50 alloggi si scorreva la graduatoria di 50 posizioni, ora si potrà arrivare fino a 100, in modo da riassegnare alloggi oggetto di eventuale rinuncia

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