Gazzetta di Modena

Modena

il progetto sociale 

Famiglie in difficoltà: 100mila euro di bonus e altri 43mila ai giovani

s.p.

2 MINUTI DI LETTURA





Sostegno alla povertà e contrasto del disagio giovanile: questi gli obiettivi definiti nel corso dell’ultimo Comitato di Distretto, composto dai sindaci dell’Unione dei Comuni, dalla dirigente dell’area sociale Maria Cristina Plessi e dalla dirigente distrettuale dell’Azienda Usl di Modena Federica Ronchetti.

Sono infatti stati recepiti i fondi regionali, 143mila euro, che verranno utilizzati per contrastare fenomeni di disagio legati all’emergenza pandemica; emergenza che, in molti casi, ha accentuato quelle che erano situazioni già difficili.

Andando nel dettaglio, oltre 100mila euro verranno destinati a sostegno dei cittadini che versano in situazione d’impoverimento e che hanno perso i mezzi di sussistenza. Ad individuarli, ci penserà il servizio sociale territoriale. Sarà riservata particolare attenzione a coloro che, pur in difficoltà economica, non rientrano nelle misure di sostegno al reddito ordinarie o straordinarie previste dal livello nazionale.

Tra i più colpiti dai mesi del lockdown, poi, ci sono gli adolescenti e i preadolescenti, che si sono trovati ad affrontare il ritiro tra le mura domestiche non tutti nelle stesse condizioni. Infatti, non tutti avevano le stesse possibilità di seguire la didattica a distanza o di mantenere viva una rete di contatti e di relazioni: in certi casi poi, l’insorgere di difficoltà socio-economiche nelle famiglie ha gravato ulteriormente sul loro stato d’animo. Ecco perché sono stati destinati 43mila euro per potenziare gli interventi loro dedicati, per rafforzare l’inclusione sociale, promuovere azioni di prevenzione e d’intervento in grado di intercettare precocemente le possibili situazioni di fragilità, vulnerabilità e ritiro sociale.

«La disuguaglianza tra i giovani - commenta Francesco Tosi, sindaco di Fiorano e assessore distrettuale con delega alle Politiche sociali - è la peggiore cosa che possa avvenire in una comunità. Per evitare questo, la tempestività degli interventi in questo difficile periodo è molto importante. A questo stiamo lavorando».

Tra le varie cose si punta a sviluppare il lavoro di rete connesso al progetto “Stare bene a scuola” con gli sportelli d’ascolto nelle scuole secondarie di primo e secondo grado e ad attivare, in sinergia con le progettualità promosse dal Centro per le famiglie distrettuale, percorsi di gruppo. —

s.p.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google