Intelligenza artificiale la scuola modenese si presenta al mondo
Nei prossimi giorni il programma educativo sarà illustrato in convegni internazionali dai Balcani al Sudamerica
E' stato presentato ieri il progetto che ha ideato Ammagamma insieme all'istituto Mattarella, due eccellenze modenesi, pronte a lanciare la prima scuola italiana sperimentale di intelligenza artificiale. Un'idea innovativa e rivoluzionaria, la prima in Italia di questo genere, che ha già suscitato l'interesse di diversi attori che si sono già proposti come partner per diffondere il modello di insegnamento a livello nazionale. L'obiettivo è quello di educare giovani e adulti a comprendere e a utilizzare i dati e le tecnologie di intelligenza artificiale, in modo consapevole e responsabile, attraverso attività sperimentali basate sull'esperienza diretta che mai prima d'ora si erano affrontate alle scuole elementari e medie. «È importante stimolare le nuove generazioni ad avvicinarsi al mondo dell’intelligenza artificiale e della matematica con consapevolezza e senso critico. Il protocollo d’intesa che abbiamo siglato con le Mattarella va esattamente in questa direzione» ha spiegato Fabio Ferrari, fondatore e presidente di Ammagamma. Entusiasta del progetto anche il preside, Daniele Barca. «Siamo orgogliosi di partire con questo progetto proprio dal nostro Istituto Comprensivo 3 Mattarella. Insieme ad Ammagamma daremo vita a un progetto didattico estremamente innovativo che sposa perfettamente la nostra filosofia. Tutti i giorni insegniamo ai nostri ragazzi che sono destinati a cose più grandi e la scuola dell’intelligenza artificiale che faremo con Ammagamma ci aiuterà in questo progetto». Ancora una volta, Modena e le eccellenze del suo territorio sono il faro della promozione di un nuovo approccio alla didattica della matematica. Inoltre, già nei prossimi mesi, Ammagamma presenterà il programma in occasione di convegni e tavoli di lavoro internazionali, dai Balcani all'America Latina, valorizzando la reputazione dell'Emilia-Romagna in ambito educativo. E' stato già aperto un tavolo di confronto con don Luca Peyron, direttore del servizio dell'Apostolato Digitale della Diocesi di Torino, capofila della candidatura di Torino ad ospitare l'Istituto nazionale per l'Intelligenza Artificiale. La volontà di Ammagamma è quella di dare un respiro nazionale al progetto.
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