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UNIONE TERRE DI CASTELLI 

«Non toccate i nidi» La petizione online fa subito centro

D.M.
«Non toccate i nidi» La petizione online fa subito centro

Lanciata martedì dall’Asp in meno di 24 ore  ha superato le 300 firme Prima tra tutte Daniele Novara «Non possono essere chiusi» 

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Una petizione all’indirizzo del premier Conte per chiedere che non si arrivi mai, in questa escalation di misure anti-Covid, a chiudere i nidi d’infanzia 0-3 anni. L’ha lanciata mercoledì su Change.org l’Asp Terre di Castelli (che gestisce sei nidi nell’Unione) attraverso l’amministratore Marco Franchini e la pedagogista Federica Gazzoli, raccogliendo in meno di 24 ore già più di 300 adesioni, a testimonianza di quanto l’esigenza sia sentita. In tutta Italia, tanto che il primo firmatario è il pedagogista di fama nazionale Daniele Novara.

«Chiediamo con forza che anche in caso di ulteriori irrigidimenti non vengano toccati i nidi - spiega proprio Franchini - sia su base scientifica, perché i bimbi piccoli si ammalano molto meno, sia rispetto alla nostra esperienza a zero contagi che mostra la tenuta degli alti standard di prevenzione e controllo. Non possiamo chiudere i nidi: lo dobbiamo a bimbe e bimbi innanzitutto, poi alle famiglie per la loro serenità e in particolare delle donne, che in caso di figlio a casa verrebbero più condizionate nella loro attività, con rischio di compromissione del lavoro. Poi lo dobbiamo a tutte le figure che ruotano attorno ai nidi: educatori, professionisti, operatori, associazioni e aziende. Con la nostra istanza ci rivolgiamo a tutti: gestori pubblici e privati, famiglie e società, con l’obiettivo di raggiungere il più ampio fronte possibile. È necessario farla adesso un’azione così, in via preventiva, perché a decisioni prese non servirebbe a nulla».

«La richiesta nasce dal riconoscimento di quanto i nidi stiano funzionando bene anche in questa situazione emergenziale - nota Federica - e ricordiamo che quest’estate hanno aperto per primi. La continuità dell’azione educativa è fondamentale per lo sviluppo armonico dei bimbi, e altrettanto fondamentale supporto per le famiglie. Lo abbiamo visto proprio in questi giorni con il nostro primo Bla Bla Festival dell’infanzia: abbiamo avuto 36mila visualizzazioni, e quindi presenze virtuali da parte di persone che hanno riconosciuto quanto le esperienze dei primi anni di vita siano cardine nella costruzione dell’identità». —

D.M.

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