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Novi, il sindaco: «Gli alberi del viale? Aspettiamo una perizia Non siamo nemici»

Chiara Pignatti
Novi, il sindaco: «Gli alberi del viale? Aspettiamo una perizia Non siamo nemici»

Domani sera, sabato 7 novembre, flash mob in via XXII Aprile contro il taglio dei platani

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NOVI. Dopo l’incontro con la cittadinanza sugli interventi per viale XXII Aprile e la raccolta firme, il sindaco Enrico Diacci chiarisce la situazione: «Sono in corso le procedure per l’affidamento dei lavori che inizieranno dopo la perizia da parte di uno specialista. Questo studio non è rivolto solo ai platani di viale XXII Aprile ma comprende tutte quelle aree verdi che sono considerate a rischio, non solo a Novi ma anche a Rovereto e Sant’Antonio».

Una volta chiarita la situazione, si procederà con i lavori di riqualifica. I cittadini, nel frattempo, domani sera si daranno appuntamento alle 20.45 per un flashmob proprio in via XXII Aprile. Nello specifico del viale XXII Aprile, oggetto della raccolta firme, la sostituzione degli alberi consiste in un primo passo per la riqualificazione della via, non solo dal punto di vista del verde ma anche da quello del manto stradale e degli arredi urbani. Il piano è stato approvato dalla giunta il 22 ottobre a seguito dell’esito positivo dell’assemblea con i cittadini frontisti e associazioni il giorno prima. Un intervento molto importante, data la grande frequentazione della via dovuta alla vicinanza delle scuole. Ad ogni modo, anche per viale XXII Aprile, i lavori di sostituzione non sono di imminente partenza poiché, anche per questi alberi, si attenderà l’esito dello studio specialistico.

«Nessuno della Giunta è nemico delle piante, ma è un’azione che trova fondamento, soprattutto a seguito del collasso di un platano di 25 metri avvenuto il 25 settembre, in viale Di Vittorio - spiega l’assessore all’Ambiente Susanna Bacchelli - Gli interventi che si andranno a sviluppare non saranno in alcun modo deleteri, e verranno valorizzati gli aspetti che riguardano i sottoservizi, la sicurezza e la qualità dell’aria. Quest’ultima soprattutto, è stata presa in considerazione poiché le nuove piante, anche se più piccole, essendo più giovani ne consentiranno un ricambio maggiore rispetto a quello presente ora».

Un intervento che si dimostra necessario anche a fronte dell’episodio del platano, collassato sotto la sollecitazione di un vento di non particolare intensità ma a causa dell’opera di alcuni funghi che, da decenni, stanno assediando le piante a causa delle numerose potature subite. “è nostra ferma intenzione proseguire con il lavoro di confronto con i cittadini, soprattutto con quelli che hanno mostrato particolare interesse - conclude il sindaco Diacci - Con l’intento di rispettare e ascoltare le loro istanze e con la speranza che anche loro facciano lo stesso con noi. Intanto aspettiamo i dati e poi faremo tutte le valutazioni del caso». —
 

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