Gazzetta di Modena

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associazioni dei consumatori 

«Subito una norma per bloccare le truffe alla porta o al telefono»

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Tempi duri per i consumatori nell'anno del Covid. «La pandemia non ha fermato i truffatori, gli abusi, le tecniche commerciali spinte agli estremi. Non si deve aprire la porta di casa a sconosciuti, non vanno accettate proposte commerciali telefoniche, non si debbono versare fondi se la cosa non è fatta nella massima sicurezza». Ma anche «i soggetti pubblici debbono fare la propria parte, impedendo che si aggiungano alle paure ed angosce di questi mesi anche gli esiti di un abuso, di una truffa, spesso disastrosi non solo economicamente». Lo segnalano in coro le associazioni modenesi Federconsumatori, Adiconsum e Movimento Consumatori. Tutte chiedono «un provvedimento urgente» che blocchi almeno in questa fase le vendite porta a porta e telefoniche, che appunto «troppo spesso nascondono abusi e truffe». Per le tre associazioni si tratta di «un provvedimento necessario in un momento nel quale soggetti spregiudicati, sfruttando paure e tensioni giustificate, propongono prodotti di varia natura con tecniche più vicine alla truffa che alle pratiche commerciali». Qualche esempio di raggiro? «a più vergognosa è la purtroppo “sempreverde” vendita di rilevatori gas del valore di pochi euro, venduti a prezzi stratosferici. Quando ti accorgi di aver speso 300 euro per un pezzo in vendita a 10 spesso è difficile esercitare il diritto di recesso per vedersi restituito il maltolto». —

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