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L’azienda Hopenly di Vignola acquisita dalla toscana Seco

Stefano Turcato
L’azienda Hopenly di Vignola acquisita dalla toscana Seco

I fondatori Barbara Vecchi e Roberto Grassi continueranno a gestire l’attività «Siamo partiti 7 anni fa con coraggio, è un riconoscimento del nostro impegno»

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Stefano Turcato

Un altro gioiellino della realtà produttiva modenese cambia proprietà anche se continuerà a essere gestito da chi lo ha creato e fatto crescere.

È il turno di Hopenly, azienda di Vignola che si occupa di scienza dei dati ed è specializzata in progetti di apprendimento automatico e intelligenza artificiale. In particolare Hopenly offre alla propria clientela servizi per l’estrazione di dati, la loro elaborazione e per la creazione di modelli predittivi. L’attività si basa sulla stretta collaborazione con i clienti, prevalentemente nel settore corporate, nel mondo assicurativo, fashion, food e bancario. Ha chiuso il 2019 con un fatturato inferiore al milione di euro e ha 10 dipendenti, che sono specialisti dei dati e sviluppatori.

Ieri l’annuncio: la maggioranza di Hopenly è stata acquisita da Seco, che ha sede ad Arezzo ed è un’importante azienda nel settore dell’alta tecnologia per la miniaturizzazione di computer e per le soluzioni software. Seco è partecipata da Fondo Italiano Tecnologia e Crescita, gestito dal Fondo Italiano d'Investimento SGR: l’accordo firmato con l’azienda vignolese prevede l’acquisizione della maggioranza del capitale, pari al 70% di Hopenly attraverso un mix di aumento di capitale e acquisto di quote. Gli azionisti fondatori e manager Barbara Vecchi e Roberto Grassi continueranno a gestire l’azienda insieme a Seco.

Il management, così come i dipendenti, continueranno a lavorare in Hopenly anche dopo l'acquisizione di Seco. La società toscana precisa che ci potranno essere nuove assunzioni grazie alla crescita di progetti che questa nuova collaborazione potrà garantire.

«L’operazione - fa sapere Seco - si inserisce nella strategia di sviluppo di una piattaforma di servizi legati alla gestione e utilizzo dei dati raccolti. Hopenly integra così l’offerta di Seco, prossima alla quotazione in Borsa, fornendo un servizio che parte dall’immissione dei dati fino alla loro elaborazione e analisi, utili all’elaborazione di strategie aziendali innovative ed efficaci».

«Siamo partiti sette anni fa - racconta Barbara Vecchi, Ceo e fondatore di Hopenly - credendo con coraggio nella Data Science con l'intento di far parlare i numeri e, attraverso essi, aiutare le aziende, manager e imprenditori a ottimizzare gli investimenti ed eliminare gli sprechi. Lo abbiamo fatto convinti che l'innovazione non sia tanto avere mezzi tecnologici ma un'apertura mentale in grado di recepirla e anche di utilizzarla al massimo delle sue potenzialità. Per questo Hopenly è caratterizzata da un team eterogeneo con la consapevolezza che background diversi portano prestazioni migliori. Abbiamo avuto l’opportunità di svolgere progetti interessanti e particolarmente innovativi in diversi settori: bancario, assicurativo, food, fashion, risorse umane e soprattutto assistenza sanitaria, dove l’applicazione dell’intelliganza artificiale è stata di supporto nello studio di una malattia genetica rara e dell’infertilità. Che un gruppo importante come Seco abbia riconosciuto il nostro valore è un motivo di orgoglio, un riconoscimento per il nostro impegno a usare i dati in modo trasparente, responsabile e imparziale».

«Hopenly rappresenta un’eccellenza nel panorama dell’innovazione italiana - ha commentato Massimo Mauri, amministratore delegato di Seco - Questa operazione è strettamente collegata a quella realizzata questa estate con Ispirata ed è importante perché completa il percorso di evoluzione del modello di business di Seco integrando la vendita di servizi software ad alto valore aggiunto. Con le recenti acquisizioni di Hopenly ed Ispirata completiamo l’evoluzione della nostra offerta tecnologica diventando di fatto un partner nell’ambito di Internet delle cose completo a cui un’azienda può affidare la propria trasformazione digitale». —

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