Gazzetta di Modena

Modena

All’hesperia HOSPITAL 

Operazione col robot collegati a Chicago: nuova frontiera in città

Daniele Montanari

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All’Hesperia Hospital è stato eseguito il primo intervento a Modena (e tra i primissimi anche in regione) di asportazione della vescica per tumore maligno e ricostruzione della via urinaria col robot. E quindi con una tecnica mininvasiva che accelera moltissimo i tempi di recupero.

A operare in modalità hi-tech è stato il prof Giovanni Ferrari, direttore dell’Urologia in Hesperia e presidente di Cure (Centro Urologico Europeo), assieme alla sua équipe esperta in chirurgia robotica, che ha utilizzato l’ultimo modello di robot DaVinci XI acquisito dall’Hesperia nel 2018. E lo ha fatto in filo diretto con gli Usa, nell’ambito della nuova frontiera della medicina: il “telementoring”. Ovvero, una collaborazione via web con l’eccellenza mondiale del settore, secondo un progetto avviato dallo stesso Ferrari nel 2016 assieme al prof Salvatore Micali dell’Unimore.

In collegamento dall’Illinois il prof Simone Crivellaro, 42 anni, direttore del centro di chirurgia robotica e mininvasiva dell’Università di Chicago, tutor e opinion leader per la tecnologia robotica in Usa, dove è stata inventata. E così l’intervento è stato eseguito in coordinazione diretta tra la postazione robot Da Vinci dell’Hesperia e quella analoga di Chicago, dove Crivellaro vedeva la sala operatoria di Modena e poteva dare indicazioni sulle migliori modalità di utilizzo della macchina. Roba che sembra un po’ da fantascienza ma che invece è già realtà, e peraltro in fase di ulteriori sviluppi.

L’intervento si è svolto il 22 ottobre su un paziente modenese di 72 anni che è stato dimesso sei giorni dopo, con un’accelerata fortissima sui tempi di recupero. «Una volta un’operazione come questa prevedeva un largo taglio dell’addome e la perdita anche di un litro di sangue - spiega il prof Giovanni Ferrari - con il robot l’azione è minimamente invasiva e questo permette sia di evitare sanguinamenti eccessivi sia di recuperare molto più in fretta. Grazie alla collaborazione con il prof Crivellaro, i pazienti modenesi possono usufruire di una soluzione di assoluta eccellenza». —

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