Gazzetta di Modena

Modena

“bike to work”  

Al lavoro a piedi o in bicicletta Sono 136 le domande per il contributo

Serena Arbizzi
Al lavoro a piedi o in bicicletta Sono 136 le domande per il contributo

Il Comune pensa al bis nel 2021 dopo il boom di richieste L’assessore Truzzi: «L’iniziativa si abbina alla nuova rete»

2 MINUTI DI LETTURA







Sono 136 le richieste pervenute al Comune di Carpi per “Bike to work”, il progetto che prevede un contributo a chi si reca al lavoro a piedi o in bicicletta anche elettriche. L’iniziativa che ha lo scopo di incentivare la mobilità sostenibile ha registrato un’adesione tale che si pensa di porre già le basi per replicare il progetto il prossimo anno.

“Bike to work”, inoltre, va di pari passo con la rete di mobilità di emergenza, ossia con la nuova segnaletica e, di conseguenza, le nuove regole che si prefiggono di dare la precedenza a ciclisti e liberare i marciapiedi per i I pedoni, su tutto il territorio comunale, con l’introduzione, ad esempio di “case avanzate”, che diano la precedenza ai ciclisti agli incroci dotati di semaforo.



«Il progetto “Bike to work” è suddiviso in due parti - spiega l’assessore alla Mobilità Marco Truzzi - Abbiamo ricevuto risorse dalla Regione per 72mila euro: la metà potevano essere utilizzate per reti ciclabili di emergenza. E, nel caso specifico, i 36mila euro li abbiamo investiti nel primo stralcio della Rete di mobilità di emergenza (Rme) appena concluso. Poi, a livello comunale, siamo partiti promuovendo il “Bike to work”, messo a bilancio già prima che sopraggiungesse l’emergenza legata al Coronavirus. E abbiamo ottenuto un’ottima risposta da parte della cittadinanza. Basti pensare che sono 136 le richieste pervenute in Comune. Tanto che pensiamo di replicare lo stesso progetto anche l’anno prossimo, visto l’entusiasmo».



Carpi risponde bene, dunque, alle iniziative legate alla cosiddetta mobilità “dolce”, per cui il Comune collabora con la Federazione italiana della bicicletta per introdurla, si è registrato anche grande entusiasmo per quanto riguarda l’acquisto di veicoli elettrici: 236 richieste ad oggi. «Le domande arrivate nelle prime due settimane del bando sono state pari a quelle di tutto il 2019 - prosegue l’assessore - Abbiamo quindi deciso di rifinanziare il bando con una variazione di bilancio. Il bonus, da 30mila, è quindi passato a 60mila. La speranza è che la città del futuro guardi sempre di più verso una mobilità di tipo sostenibile, grazie anche agli investimenti effettuati sulle strade per la nuova Rete», conclude Truzzi.

Entrando nel dettaglio, i mezzi prenotati dai carpigiani sono di diverse tipologie: 150 biciclette elettriche, 10 auto, 6 scooter e 70 monopattini. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google