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Contagiosità, tasso a 1,57 Ma il numero è troppo alto

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Esiste un termine con cui tutti gli italiani hanno cominciato a convivere almeno da febbraio, e cioè l’indice Rt, che è un po’ come l’indice R0, pur declinato in maniera leggermente diversa, e che se supera il dato dell’1,5 mette in allarme il ministero. Nella settimana presa in considerazione dall’esecutivo per decidere la collocazione nelle tre fasce, quella compresa tra il 19 e il 25 ottobre, l’indice Rt dell’Emilia Romagna era di 1,63, mentre il dato aggiornato ieri era leggermente più basso, ovvero a 1,57. Numeri comunque troppo alti, che tengono la regione in bilico tra la fascia gialla e quella arancione.

Ma cosa sono gli indici R0 ed Rt? Come spiega il governo, il numero di riproduzione di una malattia infettiva (R0) è il numero medio di infezioni trasmesse da ogni individuo contagiato a inizio pandemia, in una fase in cui normalmente non sono effettuati specifici interventi (farmacologici e no) per il controllo del fenomeno infettivo. R0 rappresenta quindi il potenziale di trasmissione, o trasmissibilità, di una malattia infettiva non controllata. Tale valore R0 è in funzione della probabilità di trasmissione per singolo contatto tra una persona infetta e una suscettibile, del numero dei contatti della persona infetta e della durata dell’infettività.

La definizione del numero di riproduzione netto (Rt) è equivalente a quella di R0, con la differenza che Rt viene calcolato nel corso del tempo, permettendo ad esempio di monitorare l’efficacia degli interventi nel corso di un’epidemia. L’indice Rt si calcola soltanto su soggetti sintomatici. —

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