La Fondazione esce dall’angolo «Investimento su Cpl positivo»
Prendendo le distanze dall’ex presidente indagato, l’ente si difende dalle accuse «Giusto sostenere il territorio, con la coop abbiamo guadagnato 360mila euro»
MIRANDOLA
Ha osservato come spettatore interessato l’evolversi dell’inchiesta della Guardia di Finanza sugli investimenti fatti dall’ex presidente Belluzzi, ma il board della Fondazione ha scelto di smarcarsi quando la politica - Forza Italia per la precisione - ha chiesto le dimissioni dei vecchi consiglieri del Cda che hanno avallato il sostegno a Cpl Concordia con l’acquisto di 3 milioni di euro di azioni (a fronte di un’assicuazione pagata da Belluzzi per 390mila euro), mossa a “parziale sostegno degli investimenti previsti dal relativo piano industriale 2016-2023”.
«L’investimento - si legge in una nota diffusa ieri - aveva ed ha una finalità di tipo “mission related” in quanto rientra tra quelle attività che generano ricadute positive sul territorio di riferimento (articolo 3 dello Statuto Sociale). L’ investimento in Cpl è stato effettuato tenendo conto principalmente del contesto territoriale e delle criticità economico sociali, in modo da poter apportare benefici e ricadute positive nei confronti delle migliaia di famiglie coinvolte che diversamente avrebbero risentito negativamente del peso della crisi. A fronte dell’investimento, la Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola - nel periodo 2017-2020 - ha percepito da Cpl regolari dividendi annuali per complessivi euro 360mila, pari al 12% lordo, quindi l’investimento ha prodotto una remunerazione complessivamente importante».
La replica della Fondazione si concentra poi sulla volontà annunciata da Forza Italia di segnalare la situazione al ministero delle Finanze. «Come da normativa in allora ed oggi vigente, l’Autorità di Vigilanza del ministero delle Finanze è costantemente e doverosamente resa edotta della composizione dell’intero portafoglio finanziario della Fondazione (comunicazioni periodiche e certificate) - aggiungono dal castello dei Pico - La stessa Autorità di Vigilanza già con nota del 22 marzo 2019 precisava che “dall’analisi dell’attuale situazione economica e patrimoniale di codesta Fondazione si osserva che, in generale la gestione dell’Ente negli ultimi anni è stata positiva e ha generato un flusso di redditi soddisfacente” concludendo che: “questa Autorità ritiene che nella situazione specifica di codesta Fondazione non siano ravvisabili profili di criticità, sia sotto il profilo economico/patrimoniale, sia sotto il profilo della capacità erogativa”».
La Fondazione continua ad operare a favore del territorio attraverso “la prudente gestione del patrimonio, stimando positivamente il risultato di conto economico 2020, nonostante l’instabilità dei mercati finanziari, con erogazioni, previste in 1,5 milioni per il 2021, a favore della comunità ed in particolare, dato il contesto, in ambito sanitario”. —
F.D.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
