Reparti Covid, 1723 ricoveri E 188 in terapia intensiva
È da sempre uno dei parametri maggiormente tenuti in considerazione perché rischia di mettere in crisi l’intero sistema sanitario nazionale, e dunque non sorprende che sia stato inserito all’interno dei principali criteri di determinazione del pericolo delle regioni.
Stiamo parlando, nella fattispecie, del numero, e della percentuale complessiva, dei ricoveri in terapia intensiva da parte di pazienti affetti da Covid. All’interno dei criteri decisi dal governo, infatti, è stato inserito appositamente il numero di casi notificati per mese con storia di trasferimento, oppure ricovero, in intensiva, rapportato al totale complessivo, ma anche il tasso di occupazione dei posti letto in quei reparti per pazienti affetti da Covid-19, ricordando che un risultato superiore al 30% è considerato a rischio.
In questa seconda ondata, però, a preoccupare sono anche i ricoveri ordinari - cresciuti esponenzialmente quasi ovunque - e dunque possiede una propria logica il fatto che gli stessi criteri utilizzati per le terapie intensive vengano traslati anche per il complesso dei ricoveri nell’area medica. Una realtà che interessa da vicino anche l’Emilia Romagna, considerato come - almeno al momento - il dato delle intensive paia sotto controllo, mentre quello dei ricoveri negli altri reparti, a partire da quelli di malattie infettive, riservi almeno un minimo di preoccupazione in più all’assessorato alla Salute . Ad oggi, i pazienti ricoverati in terapia intensiva in regione sono 188, mentre quelli ricoverati negli altri reparti Covid sono 1723. —
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