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Stadio, servono 700mila euro C’è un piano per ristrutturarlo

Daniele Dei
Stadio, servono 700mila euro C’è un piano per ristrutturarlo

Comune e Sassuolo d’accordo sull’ammodernamento complessivo del Ricci Campo, tribune e luci da adeguare. Si punta al bando del ministero dello Sport

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Cercare di accedere al bando “Sport e periferie” del ministero dello Sport per rimettere a nuovo lo stadio “Enzo Ricci”, la storica casa calcistica del Sassuolo. È l’obiettivo che il Comune si è posto per finanziare un progetto da 700mila euro a favore dell’ammodernamento dell’impianto, dove adesso disputano le gare in casa la formazione femminile e il settore giovanile.

Secondo i piani di via Fenuzzi, si spera che da Roma possano arrivare 606mila euro così che alle casse comunali spetti soltanto di aggiungere la parte mancante. Quello che ha in mano la giunta del sindaco Gian Francesco Menani è un progetto corposo che lo scorso 23 ottobre l’Unione Sportiva Sassuolo, gestore dell’impianto, aveva consegnato al Comune e commissionato a proprie spese. Municipio e società condividono gli obiettivi tanto che, nella giunta del 27 ottobre scorso, sindaco e assessori avevano già definita congrua la proposta.

L’intervento sullo stadio “Ricci” lo si può sintetizzare sostanzialmente in cinque punti. Si parte dalla grandezza del terreno di gioco: quello attuale, di 105 metri per 62, non è regolamentare e le partite che vengono disputate lo fanno in deroga. Ci sarebbe quindi la necessità di estendere la larghezza a quota 65, pur mantenendo una fascia di fuori campo oltre i 3,5 metri.

In secondo luogo la questione degli spogliatoi: c’è da rivedere tutto l’impianto dell’erogazione dell’acqua calda. In questa direzione si pensa anche a un efficientamento energetico rifacendo tutta la struttura termoidraulica. Poi c’è la questione illuminazione. Al momento al “Ricci” ci sono quattro torri di trenta metri con 24 proiettori ciascuno, dove c’è bisogno di un complessivo lavoro di sostituzione delle lampade ormai obsolete. Passiamo alle tribune: sotto quella coperta l’intenzione è sostituire i sedili che erano stati installati dieci anni fa, mentre in quella scoperta di metterceli ex novo in quanto ne è attualmente sprovvista.

Il quinto punto è quello della separazione tra tifosi e terreno di gioco: il progetto prevede la riduzione dell’altezza della barriera posta a delimitazione dell’area nella quale è ubicata la gradinata scoperta a un metro e dieci centimetri. Insomma, cìè molta carne al fuoco e si spera che all’interno dei 140 milioni del bando ministeriale ci possano essere le risorse per poter riqualificare l’impianto.

«Lo stadio “Enzo Ricci” - scrive la giunta nel documento - è stato da sempre un punto di riferimento per il calcio sassolese, tant’è che fu edificato tra le due guerre, prospettante su una delle piazze più importanti del contesto cittadino, da diversi anni affidato in gestione all’US Sassuolo Calcio. Con un’adeguata riqualificazione, può dunque divenire il luogo in grado di accogliere, oltre a una qualificata attività agonistica di elevato livello per i settori femminile e giovanile, anche molteplici interventi di promozione dello sport rivolti alla cittadinanza, nonchè progetti di responsabilità sociale aperti alla città, in grado di coinvolgere le scuole, le famiglie, il mondo della disabilità, senza escludere la possibilità di realizzare grandi eventi nazionali ed internazionali con finalità di solidarietà». Altro obiettivo connesso è la riqualificazione dell’area in cui si trova, «in quanto cerniera rispetto a zone ad elevato rischio di degrado sociale e marginalità». —

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