«Ho cresciuto nella vecchia piscina oltre mille allievi»
Marino Cini, allenatore per più di 40 anni di tante generazioni «Vorrei contattare i ragazzi ai quali ho insegnato a nuotare»
«Ho cresciuto tante promesse del nuoto: sono più di 1100 i ragazzi che hanno partecipato all’attività agonistica insieme a me. E sono stato l’unico a lavorare nella piscina comunale di Carpi, dalla nascita fino alla sua demolizione, che il Comune sta approntando in queste settimane: dal 1974 ai giorni nostri. Mi piacerebbe molto ritrovare i miei allievi con i quali ho condiviso oltre 40 anni e ricordare insieme a loro tutti i bei momenti passati in acqua che è la miglior medicina».
Un pizzico di nostalgia è inevitabile, ma Marino Cini non si abbatte certo facilmente: il suo motto è: “Non mollare mai” e i suoi ragazzi glielo hanno scritto su un braccialetto che gli hanno regalato. Nel vedere le ruspe in azione all’ex impianto natatorio di via Dello sport, affiorano ancora più vivi i ricordi di così tanti anni trascorsi nella piscina comunale ricoprendo più ruoli, tra cui quello di responsabile del gruppo corsi del Centro sportivo italiano e poi dell’agonistica Csi Nuoto Carpi. «Non ho certo smesso di lavorare con il nuoto - risponde vigoroso Marino - Quando la piscina comunale di Carpi ha cambiato direzione ho offerto la mia disponibilità come istruttore ma, non nascondo l’amarezza, nessuno mi ha chiamato. Quando gli impianti sono aperti, faccio il bagnino all’Omnia e l’istruttore al Komodo e alla Città dei ragazzi. E sto continuando a studiare via video: quando finisco vado a camminare o a correre».
Cini ha assistito alla reazione entusiasta dei carpigiani negli anni Settanta, quando non era più necessario andare a Modena per fare un tuffo. «Era il 1974. Per Carpi la piscina comunale ha rappresentato uno sfogo. I carpigiani venivano a nuotare nell’impianto comunale ancor prima dell’inaugurazione - ricorda Marino - Era una novità, la piscina. Poi pian piano le attività si sono strutturate prendendo forma e il nuoto si è sempre più configurato come una necessità per benessere e divertimento. Poi è iniziato l’agonismo con la Scuola Nuoto Carpi e la Cabassi Nuoto. C’era una sana competizione fra le due».
In oltre 40 anni le promesse del nuoto cresciute da Marino sono tante. «Ho fatto un conteggio: i ragazzi dell’agonismo, con me, sono stati oltre 1100 - aggiunge - Recentemente li ho cercati, tramite i social e il passaparola. Siamo riusciti a organizzare una cena in una pizzeria di via Remesina alla quale hanno partecipato circa in 100. Un momento bellissimo. Poi, ci siamo ritrovati con i master, ritornati in piscina dopo aver interrotto in precedenza, perché il benessere che regala il nuoto è impareggiabile. Per un periodo sono stato supplente alle medie Ciro Menotti: gli stessi ragazzi del mattino li incontravo in piscina».
Marino e la piscina sono una cosa sola: «Quando hanno costruito l’impianto nuovo, riprendevo ogni scatto significativo nell’avanzare dei lavori».
Tra le glorie che ha allenato l’istruttore c’è il carpigiano Lorenzo Benatti, che Cini ha portato fino al titolo di campione italiano. «Un giorno, ricordo che Lorenzo stava finendo le scuole medie e voleva smettere di nuotare - dice l’allenatore - Io gli ho detto: ok. Lui, però, il settembre successivo è tornato. Abbiamo lavorato sodo per un anno e Lorenzo ha conquistato il titolo di campione italiano dei 100 delfino. Anche tante femmine sono arrivate in alto. La mia frase ricorrente era: “Non mollare mai” e me l’hanno scritta su un braccialetto. Sono stato severo, ma molti miei allievi dicono che i miei insegnamenti sono stati utili». —
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