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in coma irreversibile 

Il mondo della cultura in ansia per l’intellettuale Marco Santagata

Michele Fuoco
Il mondo della cultura in ansia per l’intellettuale Marco Santagata

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Tanta apprensione nel mondo della cultura per le gravi condizioni di salute di Marco Santagata. Lo storico e critico letterario, nonché scrittore, di Zocca, dove è nato 73 anni fa, è in coma irreversibile all’Ospedale di Pisa: ad un tumore e alla conseguente dialisi si è aggiunto il Coronavirus. Numerose le testimonianze di stima e di affetto alla famiglia dello scrittore e docente all’Università di Pisa. La notorietà di Santagata è a livello internazionale, perché straordinarie sono le ricerche che egli ha condotto, come filologo del Trecento e del petrarchismo, ma anche dei “Canti” di Leopardi e della poesia di Pascoli e D’Annunzio. Suo il manuale di letteratura italiana edito da Laterza. In ottobre scorso avrebbe dovuto presentare, per Poesia Festival, Dante, Petrarca e Boccaccio, rispettivamente a Castelfranco, Marano e Vignola. Inevitabile la rinuncia. E proprio di questi tre giganti della letteratura Santagata è ritenuto uno dei massimi esperti, grazie ad un meticoloso lavoro di indagine che consente di rileggere in modo anche singolare le loro opere. Notevole e apprezzato pure il lavoro di scrittore, tanto da vincere nel 2003 il Premio Campiello con il romanzo “Il maestro dei santi pallidi” e nel 2006 il Premio Stresa di Narrativa con “L’amore in sé”, pubblicati da Guanda. Premi importanti anche per le sue pubblicazioni scientifiche. E’ stato responsabile di collana presso l’editore Laterza e di editoria e comunicazione del Cibit-Centro Universitario Biblioteca italiana telematica. Uomo di grande cultura, ha trasmesso il suo sapere anche agli allievi di università straniere, come la Sorbona a Parigi, l’Università di Ginevra, Nancy, la Unma di Città del Messico. —

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