«Caccia a geometri e tecnici specializzati per i lavori di riqualificazione ecologica»
«Sono introvabili e per questo la Scuola edile di Reggio ha avviato un corso formativo: e non c’è solo il Superbonus»
Gabriele Bassanetti
Le nuove tecniche e tecnologie di risparmio energetico e le agevolazioni previste per chi ne fa uso, non certo ultimo il contributo del 110 per cento stabilito dall'attuale governo, fanno tornare di attualità la richiesta di professioni magari dimenticate dagli studenti, come quella del classico geometra.
Competenze che negli ultimi anni sono state trascurate o magari non sfruttate dopo il diploma, preferendo aggiungere al curriculum una preparazione universitaria. E invece avanza la richiesta di un autentico esercito di tecnici in grado di occuparsi di pratiche per i processi di riqualificazione sostenibile.
«Gli istituti superiori di Modena, Sassuolo e Reggio Emilia – spiega Antonio Disi, ricercatore Enea, esperto di energia e di comunicazione – denunciano la richiesta oltre le attese di figure professionali come queste e l'impossibilità di soddisfarla con i numeri attuali».
Antonio Disi sarà fra i docenti del Corso per tecnico dei processi di riqualificazione sostenibile, che è in partenza la settimana prossima presso la Scuola edile di Reggio Emilia.
È quindi la persona giusta anche per capire se le nuove agevolazioni del Superbonus 110 per cento hanno l'effettivo valore che viene loro attribuito.
«Direi che è un'importante iniezione di nuovo carburante - risponde Disi - nel motore dell'edilizia italiana, che è poi il motore trainante dell'intera economia, non solo nel nostro Paese. La novità vera è che con un'agevolazione di questo tipo vengono meno le perplessità legate ai provvedimenti precedenti. Prima per gli interventi all'insegna della sostenibilità esisteva effettivamente un'agevolazione importante, recuperabile col credito di imposta in diversi anni. Adesso invece chi decide di riqualificare la sua casa in termini di sostenibilità non spende realmente nulla: deve solo cedere il suo credito a una banca, che istruirà la pratica e pagherà le ditte; oppure cederlo a un'impresa, che effettuerà il lavoro gratuitamente e recupererà il contributo nel suo cassetto fiscale».
Sembra un paradiso.
«Ci sono ovviamente delle condizioni: la prima è che bisogna legare ogni intervento a quelli principali per la sostenibilità degli edifici: vale a dire interventi sull'impianto di riscaldamento e sul cappotto termico della casa. Se realizzi uno di questi a cascata puoi includere nel 110 per cento anche il resto, infissi, fotovoltaico e altro».
Non sono tutte pratiche di tipo ecologico?
«Sì ma il nuovo concetto non è quello della produzione di energia in più, come per esempio ti permettono i pannelli fotovoltaici, quanto invece quello del contenimento della sua dispersione. Non ha senso produrre kw in eccesso se poi ne sprechi una gran parte. E invece adesso con le tecniche moderne sia sugli impianti che sui cappotti puoi passare dal consumo medio di un edificio, che è di 180 kilowattora al metro quadrato, a circa 20. Gli altri interventi possono contribuire, ma quelli da ritenere fondamentali sono questi».
Dove non arriva la scuola ci pensa la formazione professionale quindi.
«Corsi come quello della Scuole edile di Reggio Emilia, rivolto ovviamente a tutte le province vicine, servono a creare una categoria di tecnici che al momento non ha numeri sufficienti. Si tratta di 800 ore di corso gratuito. Non solo i geometri hanno le qualifiche per questo tipo di professione, anche chi ha diplomi diversi, per esempio un liceo scientifico, ha la competenza per questo tipo di professionalità che al momento, va detto, garantisce impiego praticamente immediato».
Quali sono le agevolazioni incluse nel 110 per cento e fino a quando?
«Finanziabili sono riqualificazione energetica (isolamento, riscaldamento, approvvigionamento di energia); adeguamento antisismico degli edifici; installazione degli impianti fotovoltaici; installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici. Come detto trainanti sono l'isolamento e il riscaldamento. Per avere l'agevolazione bisogna garantire il passaggio di almeno due classi energetiche, per esempio da C ad A».
Per informazioni sul corso della Scuola edile di Reggio Emilia l’indirizzo email è: superiore@res.re.it. —
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