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Compensi, è polemica tra Muratori e Pasini

Elena Pelloni

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VIGNOLA

Secondo l’ex-sindaco vicario, Angelo Pasini, la nuova giunta vignolese «ha prodotto 8 delibere in tutto, conseguenti infatti alle attività della nostra amministrazione» e la prima di queste otto delibere riguarda «l'adeguamento dei compensi per la nuova giunta. Compensi aumentati anche della quota facoltativa del 3%, che per legge i Comuni virtuosi nella gestione del bilancio possono attribuirsi». È stato questo il pomo della discordia che ha fatto accendere i toni tra il sindaco Emilia Muratori e Angelo Pasini. «C’è solo un problema, il consigliere Pasini si dimentica di dire che gli emolumenti di sindaco e assessori della Giunta Muratori non solo sono esattamente gli stessi percepiti dai componenti della giunta Pelloni/Pasini (anche a loro si applicava il 3% previsto dalla legge), ma glissa anche sul fatto che, nel totale, le spese sostenute dalla comunità vignolese per pagare le precedenti giunte erano superiori a quelle della giunta Muratori» ha replicato Muratori. «Non ho scritto – ha risposto Pasini - che la giunta Muratori costa più di quella precedente, ma che l'aumento facoltativo del 3% riservato ai Comuni virtuosi è, nel suo caso, poco elegante». Oltre all’ennesima stoccata riguardo al «disavanzo milionario» che secondo la coalizione di centrodestra si sarebbe formato negli anni nel Comune di Marano proprio durante l’amministrazione Muratori, la discussione via social ha poi toccato la questione della gestione, «inesistente», secondo Pasini, dell’emergenza sanitaria. «Il debito pubblico a carico di ogni cittadino di Marano – ha ribadito Muratori - si è ridotto del 40% negli ultimi dieci anni. Col mio mandato ho agito secondo la legge e tutelando gli interessi dei cittadini». —

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