«Giustizia è fatta Ma chi ha subito quelle ingiuste accuse non ha pace»
La professoressa Maria Grazia Modena allora direttrice, assolta in appello due anni fa
«Per tutti noi imputati ora la giustizia è stata fatta. Speriamo che la giustizia segua il suo corso anche per altri processi. Sei anni buttati via per me e otto per altri: per niente». Questa è il commento della professoressa Maria Grazia Modena, allora a capo della Struttura Complessa di Cardiologia del Policlinico, anche lei accusata e anche lei assolta in appello e cassazione.
Esattamente otto anni fa il blitz con gli arresti dei cardiologi. «Volavano gli elicotteri su Modena - aggiunge la professoressa - che beffa! Non so ancora perché sono state distrutte persone, famiglie, un reparto. Per invidia o per cosa? Che cosa è successo per arrivare a polverizzare tante carriere? La Procura ha giustamente indagato sui fascicoli anonimi, anche se di anonimo hanno poco. Giustizia è stata fatta ma soprattutto chi è stato accusato oggi non può riposarsi. Sono tutti cardiologi dispersi per l’Italia che devono ricostruire la loro carriera distrutta». «Io stessa, con tutto quello che mi è capitato alla fine e con le assoluzioni, mi trovo oggi non a capo della Cardiologia del Policlinico ma di un ambulatorio che ho creato io stessa e va avanti grazie ai miei collaboratori. Non insegno più a Medicina ma a Odontoiatria e mi va benissimo. Non ho più la mia Scuola. Ma tutto questo per cosa? A me non ha reso niente nessuno. Sono stata accettata indietro con fatica. Ero un pacco scomodo. Chi era con me è stato polverizzato». —
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