Politi scoppia a piangere Il difensore: «Stroncato all’inizio della carriera Lo hanno distrutto»
L’avvocato Rossi: «Era solo un giovane specializzato che si impegnava Per otto anni ha faticato a lavorare ed era guardato con sospetto»
«Quando la Corte d’Appello ha letto la sentenza con la sua assoluzione, si è alzato, mi è venuto incontro e mi abbracciato scoppiando a piangere e a singhiozzare. Sono rimasto commosso. So cosa ha significato per lui questa attesa di otto anni». L’avvocato Pier Francesco Rossi difendeva Antonio Polito, allora cardiologo appena specializzato, volontario senza orario e con una borsa di studio. Il classico studente top dal Sud Italia. «Era arrivato da Lecce dopo un diploma al liceo a pieni voti e una laurea in Medicina a pieni voti - racconta Rossi - e si è trovato coinvolto in questo incubo giudiziario. Lo hanno accusato di associazione a delinquere, un’associazione che poi si è scoperto non esistere. Anche la corruzione non era provata. Restava l’accusa di truffa allo Stato: avrebbe svolto sperimentazioni non autorizzate in orario di lavoro per il servizio sanitario. E ora è stato assolto». «Quel giovane medico con la passione per la Cardiologia si è trovato in Emodinamica con il professor Geraci e dopo la sua morte con Sangiorgi. Il coinvolgimento nelle indagini per lui ha significato la distruzione di una carriera appena iniziata. Ha dovuto lasciare Modena e andare a lavorare, accettato con sospetto, a Rho. La moglie lo ha dovuto seguire col figlio e oggi pagano il mutuo per una casa a Modena che non usano». —
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