«Barriere nelle case popolari e montacarichi per salire rotto»
La denuncia di disabili e anziani nel maxi condominio centrale gestito da Acer «Apparecchio rotto da un anno: non riusciamo a raggiungere i piani superiori»
«Da più di un anno il montacarichi con cui riesco a raggiungere il mio appartamento è rotto. Nonostante i solleciti nessuno è mai venuto ad aggiustarlo. E anche la mia casa è piena di gradini: io ho difficoltà a camminare. Può essere adeguato un alloggio così per me?». A farsi questa domanda è Valentina Sgarbi, la quale per spostarsi ha necessità della carrozzina. Il mezzo con cui riusciva ad accedere ai piani superiori delle case popolari di via Pezzana, dove abita in un appartamento insieme al marito, era un montacarichi. Da più di un anno però questo apparecchio che non risultava ottimale, ma almeno le consentiva di raggiungere casa, non funziona più. Ed è coperto da un telo vicino alle scale che portano al piano rialzato.
Valentina abita nel condominio centrale del maxi complesso. Nella sua lotta per ottenere più diritti e più agevolazioni nello spostarsi sia per entrare nell’appartamento, sia per spostarsi tra le varie stanze, è sostenuta da Elis Losi, referente del condominio.
«Abito qui dal 2008 - rimarca Valentina - Prima da sola, poi con mio marito, dal 2015».
«Nel 2010 è stato installato il montacarichi per trasportare Valentina - aggiunge Elis - Per usarlo sono necessario due persone. C’è una pedana che si solleva manualmente. Mentre lei si trova sul montacarichi, in altre parole, serve che qualcuno tenga premuto il pulsante per sollevare l’apparecchio e raggiungere così il piano desiderato. Valentina, infatti, deve tenersi stretta perché ha paura di cadere, nel frattempo. Abbiamo chiamato la m anutenzione di Acer, che si occupa della gestione condominiale, ma ci hanno detto che per sostituire la centralina bisognerebbe spendere 2mila euro. Sulla trentina di appartamenti, la maggioranza è occupata da persone anziane».
I reclami ad Acer qualche settimana fa riguardavano anche i gradini rotti per raggiungere il piano rialzato. «Presentavano crepe, Acer ha dovuto sostituirli con pezzi su misura - aggiunge Elis - Abbiamo dovuto aspettare e una signora è perfino caduta per i gradini, ma sono stati sostituiti. Un’altra cosa per cui ci siamo battuti è la manutenzione delle piante. Da anni dovevano venirle a potare e alla fine sono venuti. Ora aspettiamo il montacarichi, perché le spese condominiali sono di 800 euro l’anno, quasi. Non certo economiche».
«Ci sono anche i gradini nel mio appartamento, che andrebbero eliminati - sottolinea Valentina - Non riesco a muovermi in tranquillità a causa dei dislivelli».
Il Comune, da parte sua, dà massima disponibilità ad ascoltare i problemi illustrati dalle residenti per tentare di trovare una soluzione. —
S.A.
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