Emilia Romagna e Covid, Bonaccini: "Giovedì ordinanza contro assembramenti"
BOLOGNA "Ho avuto conferma della necessità di introdurre nuove misure per contrastare la diffusione del Covid. In particolare, per impedire assembramenti. Ritengo necessari anche controlli più stringenti con relative sanzioni per chi si ostina a trasgredire le regole": lo dichiara il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Binaccini, dopo un confronto avvenuto nelle ultime 24 ore con la direzione sanitaria regionale, con tutti i sindaci dei Comuni capoluogo, tutti i presidenti di Provincia e tutti i prefetti dell'Emilia-Romagna.
"La situazione di crescente emergenza, che si riflette nell'afflusso ai Pronto soccorso e nei ricoveri nei reparti Covid degli ospedali, esige purtroppo ulteriori restrizioni nelle attività- dichiara ancora Bonaccini - Così come la responsabilità e l'attenzione che la stragrande maggioranza dei cittadini sta continuando a dimostrare non può essere vanificata dall'irresponsabilità di una minoranza di persone. Insieme ai presidenti Zaia e Fedriga, sentito il ministero della Salute, sto quindi predisponendo una specifica ordinanza regionale che intendo adottare nella giornata di giovedì12 novembre. La diffusione dei contagi va fermata- conclude Bonaccini - se non vogliamo rassegnarci a un carico che diventerà insostenibile per il sistema sanitario, al blocco totale dell'attività scolastica e all'attività lavorativa limitata ai soli servizi essenziali"
La stessa cosa faranno Luca Zaia in Veneto e Massimiliano Fedriga in Friuli Venezia Giulia. Si sta ragionando su questioni come le strade dello shopping, i cosiddetti 'parchi commercialì (che erano sfuggiti per un interpretazione del dpcm alla chiusura dei centri commerciali) ma anche sulla modulazione degli orari di bar e ristoranti. L'ordinanza entrerà in vigore venerdì mattina quando, però, dovrebbero uscire anche i dati del nuovo monitoraggio della cabina di regia del Ministero della Salute.
Se gli indicatori si dovessero aggravare (come quello dei ricoveri, il cui numero è in costante aumento nelle ultime settimane) non è escluso che venga preso in esame un passaggio dell'Emilia-Romagna in una fascia con restrizioni più severe.
I dati del contagio, infatti, continuano a salire: sono infatti 2.428, nelle ultime 24 ore, scoperti grazie a 20.760 tamponi. Rimane alta la percentuale degli asintomatici, che sono 1.292, individuati perlopiù grazie all'attività di contact tracing. E se il 95% dei circa 44mila casi attualmente attivi è in isolamento a casa perché non necessità di cure particolari, i ricoverati continuano ad aumentare: sono 222, sette in più di ieri, quelli in terapia intensiva, 2.072 (+52), negli altri reparti Covid. E si contano 31 vittime: la maggioranza sono over 75, ma fra loro ci sono anche due uomini della provincia di Parma, di 42 e 51 anni. Il sindaco di Bologna Virginio Merola, intanto, sempre per prevenire assembramenti, ha vietato l'uso di strade e piazze del centro storico per ogni tipo di manifestazione, iniziativa o evento, compresa l'esibizione dei musicisti di strada.
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