Pronto soccorso Tra Pelloni e l’Ausl attacchi e smentite
L’ex sindaco: «Il personale si è opposto alla chiusura» La risposta: «Propaganda. Cerchiamo di reggere ai contagi»
VIGNOLa
«Scegliere di chiudere i reparti di ortopedia e chirurgia è stato il primo passo per depotenziare il nostro ospedale», così il consigliere Simone Pelloni in merito a una nuova discussione sorta attorno all’ospedale di Vignola. «Ieri l'Ausl ha tentato addirittura di chiudere il pronto soccorso dell'ospedale e solamente grazie alla sollevazione del personale (che ringrazio personalmente) si è scongiurata per il momento la cosa» ha scritto in nota a seguito del Consiglio comunale tenutosi lunedì sera. Durante l’incontro, Pelloni ha presentato un’interrogazione in merito a un'eventuale chiusura del PS «e mi è stato risposto che la decisione è stata sospesa. Quello che vorremmo scongiurare è che queste sospensioni da temporanee non diventino irreversibili. Abbiamo davanti agli occhi l’esempio di Mirandola dove, durante la prima emergenza, sono state sospese alcune specialità ancora da ripristinare. Non vogliamo che ciò accada anche a Vignola, struttura fondamentale per tutto il territorio circostante». Immediata è stata la reazione dell’Ausl di Modena che ha definito quello di Pelloni «un modo di comunicare propagandistico e che utilizza con intento manipolatorio alcune scelte presentate dall’Ausl in Conferenza territoriale sociale e sanitaria, scelte che sono a favore dei cittadini di Vignola e di tutta la provincia». Secondo l’Azienda Sanitaria modenese «non c’è stata una sollevazione dei professionisti del Pronto Soccorso di Vignola ma un confronto con gli operatori finalizzato a individuare, nel coinvolgimento dei diretti interessati, soluzioni organizzative per consentire al sistema sanitario di reggere l’impatto della pandemia». Ed è per questo che l’ospedale vignolese è stato «scelto per un ruolo di primo piano nella gestione della pandemia» grazie alla sua «collocazione strategica» e alla «qualità dei suoi professionisti». «Quanto sta avvenendo in questi giorni - prosegue la nota dell'Ausl - è finalizzato a rispondere alla pandemia e al contempo a garantire la massima protezione ai pazienti fragili – oncologici, ortopedici, chirurgici, ecc». «La rete degli ospedali della provincia di Modena si sta riorganizzando per far fonte alla seconda ondata dell’epidemia e anche l’ospedale di Vignola, nell’ambito della rete, farà la sua parte – recita il comunicato divulgato ieri a firma dei “Sindaci del Distretto sanitario di Vignola” - capiamo le preoccupazioni di cittadini e operatori, ma vogliamo ribadire che non è vero che il Pronto soccorso dell’Ospedale di Vignola chiuderà». —
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