Gazzetta di Modena

Modena

lavori a buon punto 

Scuola sicurezza ed eliporto Il parco Ferrari si trasforma

G.F.
Scuola sicurezza ed eliporto Il parco Ferrari si trasforma

Pronto l’hangar che ospiterà i corsi di formazione per vigili del fuoco e studenti Entro tre mesi dovrebbe essere completata anche l’area per gli elicotteri

3 MINUTI DI LETTURA





L’hangar per le lezioni didattiche accanto al Parco Ferrari è pronto. L’eliporto lo dovrebbe essere in tre mesi. Così i vigili del fuoco si riappropriano degli spazi di viale Autodromo. Riscoprono lo storico edificio al civico 55 in cui erano ospitati i velivoli. Attendono il completamento dei lavori per vederli di nuovo atterrare. Iniziano a organizzare attività in attesa di poter ospitare gli studenti. La formazione rientra infatti tra le missioni della “Casa della sicurezza”, com’è stato ribattezzato l’hangar. Nell’aula dedicata a Severino Gualtieri i banchi sono già posizionati e distanziati. La moglie Dina Serafini ha contribuito con 50mila euro a fronte di una spesa complessiva di 223mila euro. All’ingresso dell’hangar, una sagoma in cartone consente agli appassionati di fingersi pompieri. Alla destra dell’ingresso, un estintore campeggia su una colonna a simboleggiare una missione. L’edificio non è stato ampliato, ma è diventato più luminoso.

I servizi sono stati rifatti, così come l’impianto elettrico. Tra le novità, l’impianto fotovoltaico, una nuova pavimentazione e le pareti interne in cartongesso. Fa eccezione il blocco servizi, edificato in muratura. La lamiera del portone d’ingresso è stata rimpiazzata con pannelli dello stesso materiale dell’edificio. A fianco della ristruttura trova posto l’Ufficio formazione del Comando dei Vigili del Fuoco di Modena.

Vi è anche la sede dell’Associazione nazionale di vigili del fuoco (Anvvf), organizzazione di volontariato a cui prendono parte pompieri che hanno lasciato il servizio. Un ufficio, un bagno e due camere con quattro posti letto completano il quadro. Un quadro a cui manca un importante tassello: l’eliporto. I lavori di adeguamento alla piazzola dureranno circa tre mesi. Fari d'illuminazione e luci di segnalazione consentiranno ai velivoli l'atterraggio notturno. Vi sarà anche una nuova manica a vento, alta circa nove metri. La piazzola avrà un diametro di 27 metri. Il colore rosso dell’area circolare sarà contornato da tinte grigie e bianche. La tradizionale “H” è inclusa nel progetto. Da chiarire se sarà aggiunta una scritta Modena in bianco a ridosso della lettera. Autobloccanti delimiteranno una zona chiamata “fascia di sicurezza”, larga quattro metri. Le piante saranno “spostate”. Per ampliare lo spazio della piazzola sarà infatti necessario potare alcuni alberi e rimuoverne altri. Nel parco Ferrari ne sarà posizionato un numero equivalente. Si escludono atterraggi di mezzi militari. Potranno atterrare e decollare velivoli delle forze dell’ordine ed eventualmente del 118. «Se c’è bisogno di raccogliere rapidamente i feriti può essere utilizzato tranquillamente», anticipa il sindaco Gian Carlo Muzzarelli. Il sindaco ha supervisionato ieri l’area con il comandante provinciale Giuseppe Lomoro. Aldo Dignatici (presidente di Anvvf Modena) e l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Bosi hanno preso parte ai sopralluoghi con i tecnici. L’intervento all’eliporto sarà finanziato dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile per un importo di 200mila euro. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google