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il videpresidente della Pro Loco, guiducci 

«Natale, luminarie unica certezza Per decori e facciate cerchiamo sponsor»

Daniele Dei

Norme anti Covid, saltano i mercatini e pure il villaggio Proiezioni di scenografie a tema sugli edifici del centro

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Si prospetta un Natale diverso a Sassuolo, ma sarà comunque dignitoso.

In tempi poco rasserenanti Pro Loco, associazione commercianti e Comune cercano comunque di programmare quanto possibile, sapendo già che a tante attrazioni dovranno rinunciare per forza. Intanto la giunta ha approvato un progetto presentato dalla Pro Loco finanziando con poco più di 9 mila euro il programma di animazione, tra animazione territoriale, supporto logistico e di comunicazione su cui investire direttamente fino a un massimo di 11.600 euro.

Il sindaco Gian Francesco Menani e gli assessori hanno potuto visionare e approvare un progetto che il riconfermato presidente della Pro Loco Stefano Puviani ha fatto protocollare negli uffici di via Fenuzzi.

Quanto è però sulla carta sarà da pesare con la situazione epidemiologica generale, tanto che l’associazione sta cercando di capire in che modo tale contributo possa essere utilizzato.

«Le luci di Natale saranno posizionate comunque - spiega il vicepresidente della Pro Loco, Michele Guiducci - perché comunque vorremmo fare in modo che la festa ci sia, dando la possibilità a chi viene a Sassuolo di respirare comunque l’aria del Natale. Ma siamo anche consapevoli di tutta una serie di punti interrogativi. I mercatini sono stati fermati dal Dpcm, il villaggio di Babbo Natale rischiava di avere poco senso se i bambini non potevano andargli in braccio. Per la pista di pattinaggio non ne parliamo neppure».

Erano state studiate delle soluzioni in questo periodo, tipo la realizzazione di video messaggi o la possibilità di distribuire delle lettere di Babbo Natale nelle singole case, ma per il momento è tutto fermo. Le luminarie restano l’unica ancora di salvezza.

«Vorremmo metterle in centro e altre zone del commercio come Braida, Rometta e Pontenuovo - prosegue Guiducci - fino allo scorso anno è stato il comitato dei commercianti che si è occupato di raccogliere i contributi tra gli esercenti e di organizzare. Adesso vediamo come fare. Nelle scorse settimane abbiamo avuto dei contatti con alcune aziende per fare delle azioni di videomapping e abbellimento delle facciate».

In pratica si sta studiando di creare, oltre alle luci classiche natalizie, un sistema di proiettori che possano ricreare atmosfere natalizie e scenografie importanti, spostando dunque il capitolo di spesa sull’ unica cosa che nessun Dpcm potrà impedire. Bisogna però fare i conti con l’oste. Rispetto alla classica illuminazione il noleggio e il servizio per questi apparati hanno costi ben maggiori: si parla infatti di 20mila euro per proporre a Sassuolo una cosa del genere. Questo significa che il contributo stanziato in questi giorni dal Comune non potrebbe bastare.

«Stiamo valutando il da farsi – conclude Guiducci – decideremo in un paio di settimane. Visto il periodo economico vissuto dal commercio, bisogna capire quanto le attività possono investire. Per questo non sarebbe male che qualcuno possa venirci incontro». Chi potrà essere? O il Comune facendo un ulteriore regalo di Natale ai commercianti aggiungendo altri soldi a quelli stanziati ( ma visti i tempi è poco probabile) o qualche mecenate, un titolare d’impresa del comprensorio delle ceramiche che la Pro Loco spera che possa farsi avanti. —

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