«Rilancio montano ecco le nostre idee»
Luciana Serri presenta il piano a 360 gradi della Cgil: casa, turismo, lavoro, ambiente, sanità e infrastrutture
Proposte e riflessioni a 360 gradi per il rilancio della montagna, in modo articolato come non era mai stato fatto prima. Sono quelle che pone sul tavolo la Cgil Modena, assieme a Spi Cgil, sotto all’emblematico titolo: “Resto/Vado a vivere in montagna. Staffetta digitale per il futuro dell’Appennino Modenese”. Si tratta di un ciclo di otto incontri (moderati da Alice Benatti) che da domani all’11 dicembre si terranno di martedì e venerdì sulla piattaforma Zoom e in diretta streaming sulla pagina Fb “Modena Cgil”, con ospiti di primo piano.
Del resto il campo di confronto è decisamente ampio, come emerso ieri dalla presentazione di alcune proposte chiave da parte di Luciana Serri, ex consigliera regionale ritornata all’impegno sindacale. «Mai come ora c’è attenzione alla montagna, anche per gli spazi più salubri che assicura - ha esordito - montagna che già da un primo sguardo presenta un alto numero di case vuote: la prima proposta è quella di metterle a servizio della rete turistica creando una rete per l’affitto anche breve. Ottimo il bando per le giovani coppie che comprano o ristrutturano casa: va senz’altro rifinanziato».
Forte l’accento posto sui giovani («un territorio diventa dinamico se scommette su di loro») per cui si chiede di ampliare l’offerta formativa: «Portiamo qui i corsi biennali Its Turismo e Benessere ci sono in Romagna». E poi di creare lavoro: «Bisogna attrarre giovani imprenditori, facilitare la nascita di start up anche attraverso un accesso al credito facilitato da un fondo costituito in partenariato pubblico-privato».
Fortissimo l’accento posto sullo sviluppo turistico, con un’idea forte: «È giunto il momento di superare la convenzione con la Destinazione turistica Bologna per creare un ente autonomo di promozione per la provincia di Modena, da scegliersi tramite gara pubblica. Chiediamo che Provincia e Regione favoriscano questo sviluppo». Sottolineata l’importanza del sistema neve, ma anche dell’Appennino green, e quindi della rete sentieristica: «I sentieri vanno considerati un’infrastruttura di base, che deve avere un suo fondo per la manutenzione». Quindi un invito a sviluppare l’offerta anche verso il “turismo senior”. Sul fronte ambiente, plauso al neonato Consorzio Castanicolo partito da Zocca, e per quando riguarda i marchi un idea: «Creiamone uno unico per il Marrone tra Zocca e il Frignano, per renderlo più forte». E poi la richiesta di valorizzare di più il marchio “Prodotto in Montagna” per il Parmigiano.
Tra le istanze in ambito sanitario, il potenziamento della medicina territoriale e un nuovo elicottero 118 per la base di Pavullo, e nondimeno la richiesta di far fronte alla scarsità di medici di famiglia «sperimentando l’impiego di personale dipendente Ausl». Poi le infrastrutture: «Bypass di Pavullo, potenziamento dell’Estense e della Cerredolo-Ponte Dolo. Accelerata sulla banda larga». —
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