Bper acquisirà 486 filiali e 134 punti operativi ex Ubi
Sono 5.107 gli addetti che dalla banca lombarda entreranno a far parte dell’istituto di credito modenese ma ci saranno uscite volontarie concordate
Stefano Turcato
Nella tarda serata di ieri Bper Banca ha comunicato i primi dettagli ufficiali dell’accordo siglato con Intesa Sanpaolo per l’acquisizione di filiali e altri uffici, che si possono definire punti operativi, ex Ubi Banca. Intesa Sanpaolo ha infatti definito l’acquisizione dell’istituto di credito lombardo e per le esigenze fissate dall’Antitrust ha dovuto cedere una parte degli sportelli con questo accordo che coinvolge la banca modenese.
È previsto che nella giornata di oggi vengano diffusi maggiori dettagli, soprattutto in relazione alla collocazione geografica degli sportelli che diventeranno Bper.
In totale sono 620 le strutture ex Ubi Banca che costituiscono il ramo d’azienda che passa sotto il controllo di Bper Banca. Secondo indiscrezioni la contropartita pagata da Bper per l’acquisizione non ha subito variazioni rispetto agli accordi precedenti. In particolare Bper ha comunicato che « in virtù della ricognizione della struttura distributiva di Ubi Banca, le parti hanno sottoscritto in data odierna un accordo integrativo con l’obiettivo di completare la definizione delle filiali e di procedere all’individuazione delle risorse umane da includere nel perimetro del ramo oggetto di acquisizione. Il perimetro del ramo risulta, pertanto, costituito da 486 filiali dotate di autonomia contabile e radicamento dei rapporti giuridici con la clientela (7 in più rispetto a quanto già stabilito dalle parti), e da 134 cosiddetti Punti Operativi funzionali al presidio commerciale della clientela delle filiali, privi di autonomia contabile. La presenza nel perimetro del ramo dei Punti Operativi consente di preservare l’elevato standard qualitativo del servizio offerto alla clientela, anche in ragione dell’articolata presenza sui territori presidiati. La distribuzione geografica delle filiali e dei Punti Operativi del ramo, in linea con quanto già convenuto dalle parti, esprime un’elevata concentrazione nel Nord Italia, in particolare in Lombardia».
«Le risorse umane riferibili al ramo - continua la comunicazione della banca modenese - risultano complessivamente pari a 5.107, inclusive della quota di risorse interessate dal Piano di uscite volontarie contenuto nell’accordo sindacale sottoscritto da Intesa Sanpaolo con le organizzazioni sindacali il 29 settembre scorso, risultando sostanzialmente in linea con gli obiettivi di Bper e con quanto originariamente previsto. Il ramo è prevalentemente costituito da personale della Rete di filiali e Punti Operativi e dei Servizi Private e Corporate, a cui si aggiungono risorse di “semi-centro”, a supporto dei presidi regionali e territoriali di coordinamento delle filiali acquisite, e di “centro”, per il rafforzamento delle funzioni centrali, di controllo. Si conferma il razionale strategico e industriale dell’operazione, in linea con gli obiettivi di crescita dimensionale e consolidamento del posizionamento competitivo del Gruppo Bper, rafforzandone sia la base di clientela che le quote di mercato in regioni di grande rilevanza economica dove Bper ha una presenza limitata. L'elenco completo delle filiali e dei Punti Operativi del Ramo saranno disponibili dal 13 novembre». —
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