«La Procura non cerca i processi mediatici»
Replica dei magistrati alle dichiarazioni delle Camere Penali di Modena dopo l’assoluzione in appello dei dodici imputati per il processo di Cardiologia. Scrive L’associazione Nazionale Magistrati di Modena: «Preso atto dei commenti sull’esito del giudizio di appello del caso “Camici Sporchi”, l’Anm intende esprimere massima solidarietà ai magistrati della Procura e del Tribunale che, anche in occasione di questa vicenda, hanno esercitato la funzione giudiziaria cui sono demandati con estremo impegno. Si sottolinea come sia connaturata al sillogismo giudiziario la possibilità che magistrati diversi giungano ad una diversa interpretazione del fatto e delle risultanze probatorie acquisite, specie in processi ove, al tecnicismo delle imputazioni formulate, si correla un fatto di complessa ricostruzione. L’Anm di Modena ritiene necessario ribadire con forza che la legittima critica ad ogni provvedimento giudiziario, in nessun caso, può tradursi nel gratuito dileggio, ovvero nella delegittimazione dell’autonomia e dell’indipendenza della Magistratura, stigmatizzando il tentativo di associarne l’operato ad esigenze di visibilità esterna, anche quando sono chiamati in causa interessi di rilievo pubblico. Le riserve condivisibilmente manifestate, soprattutto dall’avvocatura associata, in ordine ai “processi mediatici” devono avere valenza generale e, nel pieno rispetto del diritto di cronaca costituzionalmente tutelato, devono tendere al comune obiettivo di allontanare, dal processo in aula, la tensione correlata alla percezione sociale ed all’aspettativa diffusa delle decisioni». —
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