Patto fra Comune e Bonifica per sanare la frana di Casara
Il sindaco Menani presenta una convenzione con interventi per 128mila euro Saranno sistemati i danni alla strada che provocano difficoltà di passaggio
Un patto con il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale per andare a sistemare, si spera, una volta per tutte la questione della frana di Casara, la piccola località del territorio comunale di Sassuolo da anni oggetto di problemi da un punto di vista geologico. Con il benestare del consiglio comunale, il sindaco Gian Francesco Menani firma una convenzione con il presidente del Consorzio Matteo Catellani affinché si investa un totale di 128mila euro per sistemare il fronte di via Casara a rischio stabilità. Di questa cifra, 30mila euro saranno costituiti dal contributo consortile, il resto ce lo metteranno le casse di via Fenuzzi.
La questione di via Casara si protrae dal febbraio 2015, quando a causa di una frana quindici famiglie rimasero isolate dal resto del territorio comunale. Circa 100 metri dopo l'inizio della strada venendo da San Michele, è presente tutt’oggi un movimento franoso che ha danneggiato una struttura di sostegno esistente di sotto-scarpa e deformato la sede stradale causando difficoltà di passaggio, lamentate anche in estate da alcuni cittadini nel corso di un incontro pubblico della giunta organizzato a Montegibbio.
La scorsa primavera si tenne l'ultimo degli interventi fin qui eseguiti, su cui sono stati spesi 94mila euro di cui 70mila, sostenuti dalla protezione civile regionale. Adesso con questo accordo tra Comune e Consorzio si mettono le basi per chiudere l'annosa vicenda.
«L'area su cui insiste la strada pubblica via Casara - si legge nell'accordo tra le parti - ricade all’interno del territorio di competenza del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale. È l’unica via di comunicazione tra la borgata Casara e il resto del territorio comunale ed è utilizzata dagli agricoltori per raggiungere relativi siti di produzione. Risulta quindi di fondamentale importanza per la produzione agroalimentare».
In un campo giuridico in cui spesso tra Comune e Consorzio si sovrappongono le competenze, l'accordo specifica che, per l'ente di bonifica, compete «lo sviluppo e la valorizzazione agricola del suolo, comprese le opere infrastrutturali di supporto e la regimazione delle acque superficiali per prevenire possibili fenomeni franosi ed erosivi». Ecco quindi che la sinergia tra le parti si rendeva doverosa e, dopo la stesura dell'accordo, è arrivato anche il via libera unanime del consiglio comunale dopo che il testo era stato già discusso in due sessioni della commissione Territorio e Ambiente in ottobre.
Al termine dei lavori estivi, il sindaco Menani aveva preannunciato che il tratto più a valle avrebbe avuto le dovute attenzioni per chiudere il cerchio, annunciati gli interventi entro l'inizio del 2021 in modo da consolidare il terreno ed evitare nuovi smottamenti nel corso della brutta stagione. —
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