Poggioli, re dei locali apre un bistrot di cucina emiliana in riviera romagnola
La svolta del fondatore di Tatanka, Jioia, Spirity e Planet Da “Infame” fa gustare le tipicità modenesi a base di maiale
È stato fondatore di locali d’intrattenimento che hanno scritto la storia della provincia di Modena e non solo. E ora un pezzo della nostra provincia lo porta sulle tavole della riviera romagnola, per far conoscere ai palati sul portocanale di Cesenatico leccornie tipiche emiliane, come cotechino, zampone e salumi.
Lui è Rossano Poggioli, insieme a Franco Magnanini e all’indimenticato Mauro Alberizzi, è stato cuore pulsante del Tatanka, del Planet, la discoteca che dopo la chiusura del Fantasia diede ai giovani l’opportunità di rimanere a Carpi per andare a ballare. E, ancora, del Joia di Rubiera, dello Spirity e del sabato anni Settanta allo Snoopy.
Ora, insieme alla compagna Orianna Benatti, ha deciso di realizzare un grande sogno: quello di trasferirsi a pochi passi da quello che per gli emiliani è il mare per antonomasia. Ossia la riviera adriatica. E lo ha fatto con un’idea, in cui è supportato da due soci che hanno creduto nel progetto: Federico Bernardi di San Prospero e Patrizio Grimaldi di Bologna.
Si chiama “Infame” il bistrot che come specialità ha la cucina tipica emiliana, grazie anche alla fornitura di aziende del nostro territorio. «Abbiamo aperto il 6 agosto anche se, inizialmene, il proposito era quello di debuttare a Pasqua, ma con il virus non è stato possibile chiaramente - spiega Rossano Poggioli - Tutto è nato l’anno scorso, quando sono venuto a Cesenatico alla festa del pesce che quest’anno purtroppo non si è tenuta. Ho visto questa vecchia libreria chiusa sul portocanale e la fantasia ha iniziato a lavorare. Tramite un amico che ha un’agenzia ho contattato i proprietari: anche a loro il progetto è piaciuto, così il sogno è diventato realtà».
Il locale gestito da Rossano e Orianna alza la saracinesca al mattino. Il bistrot apre alle 8 con le colazioni. «Questa è l’ora giusta perché il locale sorge in una zona pedonale - afferma Poggioli - Poi facciamo i pranzi, il portocanale è ricco anche di uffici e spesso c’è chi trascorre la pausa da noi. Durante la scorsa estate si prolungava l’apertura, con l’accoglienza di un’ottima clientela».
«Ho portato l’emilianità qui - prosegue Rossano- Di ristoranti di pesce, anche di un certo livello, qui è pieno, chiaramente. Così abbiamo portato i prodotti del maiale, facendo conoscere la nostra Emilia, che risulta molto apprezzata. Cotechino, stinco, affettati: i miei fornitori sono il Salumificio San Martino che, come suggerisce il nome, è a San Martino in Rio e Palmieri di San Prospero, tra gli altri».
La svolta del “re dei locali”, tuttavia, non è stata soltanto professionale e il trasloco in una località romagnola non è stata certo casuale.
«Ho 63 anni, ho sempre desiderato trascorrere questa parte della mia vita al mare - racconta Poggioli - Fin da piccolo ho amato questi luoghi. Così mi sono trasferito anche con la residenza, unendo unito l’utile al dilettevole».
Non si tratta, comunque, di un addio alla Corte dei Pio. Tanti carpigiani sono andati a trovare Rossano al mare ed è un po’ come se la città avesse scoperto un nuovo buen retiro. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
